Sepsi. Il 13 settembre la Giornata Mondiale contro l’infezione. Amcli: “Più collaborazione tra specialisti”

Sepsi. Il 13 settembre la Giornata Mondiale contro l’infezione. Amcli: “Più collaborazione tra specialisti”

Sepsi. Il 13 settembre la Giornata Mondiale contro l’infezione. Amcli: “Più collaborazione tra specialisti”
In occasione della Giornata Mondiale, l’Associazione dei microbiologi clinici ribadisce “l’importanza non solo di una tempestiva e sicura diagnostica del battere causa dell’infezione ma, anche l’utilità di un a diffusa conoscenza circa l’origine e la dinamica evolutiva dell’infezione tanto tra i cittadini quanto tra gli operatori delle strutture di cura”.

“La Sepsi, pericolosa sequela di una infezione che colpisce il sangue e attraverso di esso, si propaga all’organismo intero  creando spesso gravi e irreparabili danni. La sepsi  uccide dieci volte più dell’infarto. Globalmente 27 milioni di persone all’ anno  si ammalano, di queste circa 8 milioni muoiono e molti di coloro che sopravvivono possono soffrire di effetti collaterali a lungo termine. Diverse cause hanno fatto si che negli ultimi anni siano esponenzialmente accresciuti i casi di infezione e decessi. Occorre quindi potenziare la prevenzione,  la  diagnosi rapida e la terapia di queste infezioni che costituiscono un grave problema sia in termini di vite umane sia di costo per il sistema sanitario”. E’ questo l’auspicio che Amcli – Associazione Microbiologi Clinici Italiani esprime in occasione della giornata Mondiale contro la sepsi che si celebra domenica 13 settembre 2015, con l’adesione a livello mondiale di 3544 organizzazioni.
 
“La sepsi – si legge in una nota – è causata dall’ingresso in circolo di microrganismi (batteri o miceti) e dalla successiva risposta infiammatoria che si sviluppa. L’ incidenza di questa patologia è in notevole aumento principalmente per l invecchiamento della popolazione, l’ aumento della popolazione fragile (pazienti ricoverati nelle terapie intensive,  immunocompromessi,  anziani) in cui è spesso associata a prognosi grave (mortalità 20-40%). I batteri che sono più frequentemente causa di sepsi sono gli Stafilococchi, gli Enterococchi, gli Streptococchi, gli Enterobatteri, lo Pseudomonas aeruginosa e, in misura minore,  altri . Sempre più frequenti, inoltre, sono le  sepsi causate dalle Candide, miceti molto diffusi nella popolazione. Il problema peggiora anno dopo anno  anche a causa dell’aumentato fenomeno dell’antibiotico resistenza. La sepsi causata da microrganismi multi-resistenti ha una gravità maggiore ed esita più frequentemente con il decesso del paziente”.
 
“Oltre ad essere un grave problema per la salute umana la Sepsi  ha anche un enorme impatto economico. Infatti, come evidenziato da una recente indagine americana, si stima che il costo per ogni caso di sepsi sia pari a 22.100 $. Se consideriamo che in Italia negli ultimi anni si sono avuti circa 250.000 casi l’ anno,  il costo che ne è derivato supera i  due  miliardi di euro  all’anno” spiega Pierangelo Clerici, Presidente AMCLI – Associazione microbiologi clinici Italiani.
 
“Numerosi studi – prosegue la nota – indicano che,  per un esito favorevole, è fondamentale una rapida diagnosi e una corretta terapia antibiotica. Ogni ora di ritardo nella somministrazione della corretta terapia antibiotica dopo le prime 12 ore dall’insorgenza dei sintomi fa aumentare il rischio di morte del 7%”. 
 
“Oggi il Laboratorio di Microbiologia clinica, grazie a nuovi test disponibili, soprattutto quelli molecolari, ha ridotto in modo significativo i tradizionali tempi di risposta all’emocoltura che è l’esame cardine attorno al quale ruota la diagnosi. La Sepsi va capita, diagnosticata bene ed in fretta. Noi facciamo la nostra parte, ma gli amministratori dovrebbero maggiormente  favorire l’ introduzione di metodi diagnostici rapidi anche se più costosi rispetto ai tradizionali,  alla luce di una visione più globale  della spesa sanitaria” conclude Clerici.
 
In occasione della Giornata Mondiale, quindi, Amcli ribadisce l’importanza non solo di una tempestiva e sicura diagnostica del battere causa dell’infezione, primo passo per un miglior trattamento del paziente ma, anche l’utilità di un a diffusa conoscenza circa l’origine e la dinamica evolutiva dell’infezione tanto tra i cittadini quanto tra gli operatori delle strutture di cura.

11 Settembre 2015

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