Tbc: scacco alla malattia in sette mosse

Tbc: scacco alla malattia in sette mosse

Tbc: scacco alla malattia in sette mosse
Le sette linee di azione per combattere la patologia sono contenute nel Ddl Marino presentato oggi a Roma alla prima edizione degli Stati Generali della Tubercolosi indetti dalla Federazione italiana contro le malattie polmonari sociali e la tubercolosi, Stop Tb Italia e Lilly Mdr-TB Partnership. Illustrato anche un protocollo per garantire al malato il trattamento più efficace

Attivare percorsi formativi per gli operatori sanitari e ottimizzare l’organizzazione dei laboratori per ridurre il ritardo diagnostico, prevedere percorsi facilitati per gli immigrati contagiati e malati, produrre in Italia farmaci efficaci e favorirne l’arrivo dall’estero. E ancora, informare l’opinione pubblica sulle forme resistenti, implementare monitoraggio e sorveglianza obbligatori, promuovere la collaborazione internazionale.


Sono queste le sette linee di azione contenute nel disegno di legge del senatore Ignazio Marino depositato ieri, e presentato oggi a Roma in occasione degli Stati Generali della Tubercolosi, indetti per la prima volta dalla Federazione italiana contro le malattie polmonari sociali e la tubercolosi (Fimpst), Stop Tb italia e Lillly Mdr-Tb Partnership alla vigilia della Giornata Mondiale della Tubercolosi in programma domani, 24 marzo.
E per affrontare la nuova emergenza tubercolosi in Italia, hanno partecipato anche rappresentati dei Ministeri della Salute, dell’Interno e degli Esteri, società scientifiche, e Ong italiane e straniere tra cui la Croce Rossa Italiana, la Caritas e Medici senza Frontiere.
“Crediamo che soltanto una serie di azioni congiunte come quelle contenute nel disegno di legge – ha detto Antonino Mangiacavallo, Past President Fimpst e Coordinatore degli Stati Generali – possano consentire di eliminare ritardi ed errori di diagnosi e trattamento della tubercolosi. Tra le novità più significative del documento credo ci sia la proposta di garantire il permesso di soggiorno e l’iscrizione al servizio sanitario nazionale per i clandestini malati, per tutto il periodo delle cure”.
In attesa che il provvedimento venga approvato, è stato presentato un protocollo per garantire al malato il trattamento più efficace: “La terapia corretta si basa sull’associazione di quattro farmaci nei primi due mesi che si riducono a due per i successivi quattro mesi – ha spiegato Giorgio Besozzi, direttore del centro di formazione tubercolosi di Villa Marelli Ao Niguarda Ca’ Granda di Milano, e membro del direttivo di Stop Tb – è fondamentale però che il paziente assuma regolarmente le medicine come prescritto, per evitare l’insorgenza di resistenze e la cronicizzazione della malattia. Curare correttamente il singolo individuo è anche un dovere di sanità pubblica in quanto è stimato che per ogni caso di tubercolosi attiva vengono infettati ogni anno dieci soggetti esposti”.
“In Italia esiste l'obbligo per i medici che diagnosticano la malattia di notificare la stessa ai Dipartimenti di prevenzione delle Asl  – ha dichiarato Ignazio Marino –  ma non esiste alcun obbligo di notificare il completamento e l'esito della terapia. Questo passaggio è fondamentale perché riduce drasticamente i rischi. Questa è una malattia che non può essere dimenticata e sulla quale l’azione politica deve essere rigorosa e urgente. Il disegno di legge che ho depositato – ha aggiunto – si fonda su esigenze chiare tra cui: la necessità di risorse, l’istituzione di un sistema di sorveglianza capillare e di un registro dei malati. Non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare la Tbc non soltanto per la sicurezza di tutti i cittadini italiani, ma anche per affermare un principio di civiltà e solidarietà: nel nostro Paese, infatti, la metà dei casi di tubercolosi è diagnosticata in persone immigrate e i luoghi in cui la trasmissione è più facile sono i dormitori per i senzatetto, le carceri, gli ospedali. Si tratta dunque di una malattia legata alla precarietà, alla fragilità sociale e alla povertà. Ecco perché intervenire è ancora più importante”.
E.M.
 

23 Marzo 2011

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...