Terremoto. La situazione nelle Marche. Posti medici avanzati ad Arquata e Pescara del Tronto

Terremoto. La situazione nelle Marche. Posti medici avanzati ad Arquata e Pescara del Tronto

Terremoto. La situazione nelle Marche. Posti medici avanzati ad Arquata e Pescara del Tronto
Esteso l’orario di servizio dell’eliambulanza e mobilitate le ambulanze dell’Anpas. Disposto il trasferimento di 40 degenti dell’ospedale di Amandola e di 25 ospiti della Casa di riposo di Castel Sant’Angelo sul Nera. Appello della Protezione Civile Regionale: “No a iniziative di soccorso individuali da parte dei cittadini: non hanno formazione né attrezzatura adatta”.

“Sono in contatto costante con Palazzo Chigi, il sottosegretario Claudio De Vincenti e il direttore del Dipartimento di Protezione civile Fabrizio Curcio”. Ad affermarlo il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli dopo il sisma che nella notte ha colpito il centro Italia, interessando anche le Marche e in particolare le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.

In una prima nota diffusa in mattina la Regione Marche comunica che “il piano di emergenza e soccorso è pienamente attivo in tutti i comuni interessati”. Fra le misure già approntate, “il trasferimento di quaranta degenti dell'ospedale di Amandola, terremotato, nel nosocomio e presso l’Inrca di Fermo e quello dei venticinque ospiti della Casa di riposo di Castel Sant’Angelo sul Nera in strutture limitrofe”.

Posti medici avanzati sono stati attivati ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto e sono state attivate sale di rianimazione negli ospedali, con l’estensione oraria del servizio di eliambulanza e la mobilitazione delle ambulanze dell'Anpas.

“Si sta provvedendo ora alla chiusura della via Salaria al traffico ordinario, per permettere il transito dei mezzi di soccorso”.

Per le emergenze la Protezione Civile regionale può essere contattata al numero 840 001111.

Da parte sua, la Protezione Civile regionale invita “volontari e cittadini non residenti a non intervenire autonomamente con i soccorsi non essendo dotati di dispositivi di protezione individuale e formazione adeguati. In generale, di non recarsi nelle zone colpite se non con attivazione regionale per non intralciare i soccorsi. Il sistema del volontariato della Regione Marche – precisa la Protezione Civile – è già stato mobilitato e le attivazioni sono gestite esclusivamente dalla Sala Operativa Unificata Permanente della Protezione Civile Regionale”.

24 Agosto 2016

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