USA. Salta l’accordo bipartisan, scatta lo Shutdown. Ed ora 9 milioni di bambini e 370 mila donne in gravidanza rischiano di perdere la copertura sanitaria

USA. Salta l’accordo bipartisan, scatta lo Shutdown. Ed ora 9 milioni di bambini e 370 mila donne in gravidanza rischiano di perdere la copertura sanitaria

USA. Salta l’accordo bipartisan, scatta lo Shutdown. Ed ora 9 milioni di bambini e 370 mila donne in gravidanza rischiano di perdere la copertura sanitaria
Senza risultati l'incontro ieri notte tra il leader della minoranza Democratica al Senato Chuck Schumer ed il presidente Donald Trump. Sfuma così anche l'ultimo tentativo di finanziare il governo solo per un breve periodo. In assenza di un accordo bipartisan verranno ora sospese tutte le attività "non essenziali", e si esauriscono i finanziamenti per il programma di assicurazione sanitaria per i bambini delle famiglie a basso reddito (CHIP) e per le donne incinte.

Ora è ufficiale, si bloccano le attività federali, dalla mezzanotte di ieri negli Stati Uniti è iniziato lo shutdown. A nulla è servito l'incontro nella notte  tra il leader della minoranza Democratica al Senato Chuck Schumer ed il presidente Donald Trump, nel tentativo di trovare in extremis un accordo bipartisan per finanziare il governo anche solo per un breve periodo evitando la chiusura di tutte le attività "non essenziali".
 
Ma cosa è successo? Ogni anno il Congresso con una manovra economica deve finanziare le attività del governo federale. Questa manovra deve essere approvata entro il 30 settembre, ultimo giorno dell'anno fiscale. 
 
E quindi perché se ne parla ora a gennaio? Questo perché lo scorso settembre non si è riusciti a raggiungere un vero accordo, e si è così arrivati ad un semplice prolungamento fino all'8 dicembre, giorno in cui formalmente si sarebbero esauriti i finanziamenti al governo. Successivamente, è stato approvato un secondo prolungamento fino al 22 dicembre. Ed arriviamo così ad oggi.
 
Il dato clamoroso è che questa è la prima volta nella storia degli Stati Uniti che si arriva allo Shutdown nonostante un unico partito, in questo caso quello Repubblicano, abbia la maggioranza sia al Senato che alla Camera, oltre alla presidenza alla Casa Bianca.
 
Lo shutdown era quindi nell'aria da tempo, ma fino a ieri si pensava che potesse essere evitato con un accordo in extremis che permettese di finanziare il governo per un breve periodo – da qualche giorno a un mese. Infatti, nonostante una maggioranza salda alla Camera, al Senato i Repubblicani possono contare solo su 52 seggi su 100. E, grazie ad alcuni meccanismi ostruzionistici, tra i quali il cosiddetto 'filibuster', per far passare le leggi spesso viene richiesta non una maggioranza semplice ma di 60 voti. Si dovrebbero quindi convincere 8 senatori democratici che, invece, fino ad oggi hanno sempre votato in maniera estremamente compatta.
 
L'assenza di accordo è da imputare principalmente ad alcuni nodi irrisolti, primo tra tutti quello legato all'immigrazione, ed in particolare ai cosiddetti "dreamers". I Democratici chiedono infatti un accordo completo sull'immigrazione che le protezioni previste dal Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals), ossia quel programma introdotto dell’amministrazione Obama che aveva reso immuni dalle espulsioni gli immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini ed aveva concesso loro la possibilità di ottenere permessi di lavoro. I Repubblicani, al contrario, chiedono che interventi di questo tenore sull'immigrazione siano accompagnati da misure più restrittive sull'immigrazione irregolare oltre allo stanziamento di fondi per la costruzione di quel muro, al confine tra USA e Messico, promesso in campagna elettorale e fortemente voluto dallo stesso presidente Trump. 
 
Oltre a questo, si deve tener conto anche delle richieste da parte dei 'falchi' repubblicani per maggiori stanziamenti in favore della Difesa, oltre che delle richieste da parte dei Democratici, che lamentano la mancanza di finanziamenti a lungo termine dei fondi in favore di Porto Rico, oltre a quelli per i community health center, centri sanitari che si occupano soprattutto di persone a basso reddito, e per i centri che si occupano di lotta contro la dipendenza da oppioidi.
 
L'attuale situazione, tra le altre cose, implica anche il mancato finanziamento del programma di assicurazione sanitaria per i bambini delle famiglie a basso reddito e per le donne in gravidanza (Children’s Health Insurance Program – CHIP). Resterebbero così, privi di copertura sanitaria circa 9 milioni di bambini e 370 mila donne in gravidanza.
 
Undici Stati stanno per restare senza i fondi necessari al finanziamento del CHIP già entro la fine di febbraio, e questo numero sarà più che raddoppiato entro la fine di marzo, secondo i dati elaborati dal Georgetown University Center for Children and Families. 

 
 
Sarah Huckabee Sanders, portavoce della Casa Bianca, ha detto ieri che "i senatori Democratici hanno la responsabilità dello 'Shutdown di Schumer'”. Stasera hanno messo la politica davanti alla sicurezza nazionale, alle famiglie dei soldati e alla nostra abilità di servire tutti gli americani".
 
Ma è davvero così? Da un sondaggio pubblicato ieri da ABC News – Washington Post emerge chiaramente come la responsabilità dello shutdown potrebbe ricadere soprattutto su Trump ed i Repubblicani.

 

 
Insomma, dopo oltre un mese di minacce e contrasti il vero braccio di ferro tra Repubblicani e Democratici è iniziato. Vedremo ora per quanto tempo durerà e con quali esiti.

 
Giovanni Rodriquez

20 Gennaio 2018

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