Vaccini. L’Iss illustra le priorità per copertura migranti

Vaccini. L’Iss illustra le priorità per copertura migranti

Vaccini. L’Iss illustra le priorità per copertura migranti
Nel corso di un convegno presso la sede dell'Istituto superiore di sanità, è stata sottolineata l'importanza di promuovere l'adesione consapevole e di utilizzare le strutture sanitarie come luogo dove costruire il primo approccio per l'integrazione. 

Le vaccinazioni costituiscono un’arma potente di controllo e di eradicazione delle malattie infettive, tanto che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), riescono ad evitare ogni anno tra i due e i tre milioni di morti. I loro benefici si ripercuotono non solo sui soggetti vaccinati, ma indirettamente anche sui soggetti non vaccinati, inducendo loro protezione. Sono però numerosi gli ostacoli che, in Europa e in Italia, limitano l’accesso ai vaccini.

Sono stati questi i temi portanti del XII Convegno dell’Italian national focal point – Infectious diseases and migrant "La copertura vaccinale nelle popolazioni migranti e nelle popolazioni marginali", organizzato presso la sede dell’Istituto superiore di sanità. Durante l'incontro sarà presentata anche la guida su "L'accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative". Tra gli interventi considerati prioritari dall’Iss, ci sono la promozione dell'adesione consapevole, l'utilizzo della struttura sanitaria come luogo che possa sostenere il primo approccio per l'integrazione, così da favorire l'adesione alla vaccinazione non solo tra la popolazione migrante, ma anche in quelle più marginali.

“A questo si aggiunge – sottolinea una nota dell'Iss – l'importante ruolo del counselling e della competenza comunicativa, quanto mai necessarie all'operatore sanitario, coadiuvato dal mediatore culturale e dall'educatore di salute della comunità, nell'affrontare un intervento di prevenzione rivolto a persone appartenenti a culture diverse, nel cui ambito è diverso anche lo stesso concetto di salute”.

Per sostenere gli interventi di prevenzione, L’Iss sostiene ‘L’Italian national focal point-Infectious diseases and migrant’, una rete di oltre 70 esperti di Istituzioni pubbliche, organizzazioni non governative, associazioni di volontariato e referenti di comunità di stranieri presenti sul territorio nazionale, che ciascuno nella loro peculiarità (prevenzione, area diagnostico-clinica, assistenza, ricerca, area comunicativo-relazionale), si occupano da tempo del fenomeno migratorio e delle esigenze di salute ad esso collegate. Il network, coordinato dal 1997 dall’Uo Rcf collocata all’interno del Dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Iss, ogni anno organizza una giornata di studio e di confronto tra esperti del settore su specifici argomenti inerenti la promozione e la tutela della salute della popolazione immigrata.

Altra importante iniziativa dell’Iss è la guida "L’accesso alle cure della persona straniera: indicazioni operative", nata dall’esigenza di fornire una risposta alle numerose richieste di informazioni pervenute al Servizio di consulenza in materia legale del Telefono verde Aids e Ist, collocato all’interno dell’Unità operativa ricerca psico-socio-comportamentale, comunicazione, formazione (Uo Rcf) del Dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Iss, da parte di operatori sanitari, mediatori linguistico-culturali e volontari impegnati nella tutela dei diritti delle persone migranti, ma anche di molti stranieri che si trovano in difficoltà nell’accedere ai Servizi sanitari nel nostro Paese. Scopo del documento – frutto della collaborazione tra l’ Uo Rcf, il Centro operativo Aids, entrambi dell’Iss, il ministero della Salute e un legale esperto in materia di diritti dei migranti del Foro di Palermo, nonché specialisti in editoria scientifica e grafica del settore Attività editoriali dell’Iss – è fornire elementi operativi concreti per quanti sono impegnati nel settore della tutela della salute della persona migrante.

28 Maggio 2013

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