Vegetariani contro la Rai. “In tv troppa carne e vegetariani esclusi”

Vegetariani contro la Rai. “In tv troppa carne e vegetariani esclusi”

Vegetariani contro la Rai. “In tv troppa carne e vegetariani esclusi”
“Sei milioni di vegetariani in Italia ma per la Rai non esistiamo”. È questo lo slogan dell’Ava, che ieri ha manifestato davanti alla sede della tv di Stato perché promuove il consumo di carne “nonostante sia universalmente riconosciuta la dannosità della carne per la salute delle persone”.

Vegetariani contro la Rai, colpevole di mandare in onda “costantemente la pubblicità a favore del consumo di carne e prodotti animali universalmente e statisticamente riconosciuti dannosi per la salute delle persone, causa di inquinamento e distruzione dell’ambiente” e di mettere in atto una vera e propria “esclusione dei vegetariani nei programmi televisivi in cui si parla di alimentazione”.

Queste le ragioni che ieri hanno visto gli attivisti dell’Ava (Associazione vegetariana-animalista) manifestare sotto la sede di Roma in viale Mazzini della tv di Stato chiedendo di invertire la rotta. “In Italia ci sono 6 milioni di vegetariani ma per la Rai non esistiamo”, è lo slogan dell’Ava, che ha lanciato anche un manifesto sul caso.

“Nonostante sia universalmente riconosciuta la dannosità della carne per la salute delle persone – si legge sul manifesto – giornalmente la Rai trasmette spot pubblicitari, rubriche di cucina, informazioni gastronomiche, gite rurali, programmi di salute etc che inducono al consumo di questo prodotto, nocivo sotto l’aspetto salutistico e negativo sotto il profilo morale”. Questi messaggi sono, secondo l’Ava, “in larga parte ingannevoli” e “diffondono una cultura fuorviante a danno del benessere delle persone”.

Per questo l’Ava chiede alla Rai che “sia sostenuta la politica della prevenzione delle malattie attraverso programmi di educazione alimentare che pongano in evidenza i benefici dell’alimentazione vegana” e “sia rispettata la legge della par condicio nei programmi televisivi, in modo che gli esponenti della cultura vegetariana abbiano la possibilità di esporre le proprie argomentazioni in materia di prevenzione e cura delle malattie dovute a cattiva alimentazione”.
 
 

31 Ottobre 2012

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