Zucchero. Tribunale Ue: “No a indicazioni sulla salute relative al glucosio nelle barrette energetiche”

Zucchero. Tribunale Ue: “No a indicazioni sulla salute relative al glucosio nelle barrette energetiche”

Zucchero. Tribunale Ue: “No a indicazioni sulla salute relative al glucosio nelle barrette energetiche”
Il Tribunale dà ragione alla Commissione che l’anno scorso aveva negato l’autorizzazione ad un'azienda tedesca che voleva inserire delle indicazioni sulla salute relative al glucosio nelle proprie tavolette. I messaggi “incoraggiavano il consumo di zucchero, mentre tale incoraggiamento è incompatibile con i principi nutrizionali e sanitari generalmente accettati”.

“La Commissione non è incorsa in errore constatando che tali allegazioni incoraggiavano il consumo di zucchero, mentre tale incoraggiamento è incompatibile con i principi nutrizionali e sanitari generalmente accettati”. Così il Tribunale dell’Unione europea ha dato ragione alla commissione che a gennaio 2015, nonostante un parere favorevole dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) aveva negato l’autorizzazione alla società tedesca Dextro Energy ad utilizzare le seguenti indicazioni sulla salute: «il glucosio è metabolizzato nell’ambito del normale metabolismo energetico corporeo», «il glucosio contribuisce al normale funzionamento del metabolismo energetico»,
 
Il caso. La società tedesca Dextro Energy fabbrica prodotti alimentari con differenti formati, composti quasi interamente da glucosio, destinati al mercato tedesco e a quello europeo. Il cubo classico si compone di otto tavolette di glucosio da sei grammi ciascuna.
 
Nel 2011, la Dextro Energy aveva richiesto l’autorizzazione per utilizzare le seguenti indicazioni sulla salute: «il glucosio è metabolizzato nell’ambito del normale metabolismo energetico corporeo», «il glucosio contribuisce al normale funzionamento del metabolismo energetico», «il glucosio sostiene l’attività fisica», «Il glucosio contribuisce al normale metabolismo energetico nel corso dell'attività fisica» e «il glucosio contribuisce alla normale funzione muscolare nel corso dell’attività fisica»
 
Nonostante il parere positivo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che riteneva di potersi stabilire un rapporto causa-effetto tra il consumo di glucosio e il normale funzionamento del metabolismo energetico, la Commissione, nel gennaio 2015, ha negato l’autorizzazione ad apporre sui prodotti tali indicazioni sulla salute.
 
La Commissione riteneva, infatti, che le indicazioni in questione trasmettessero ai consumatori un messaggio contraddittorio e ambiguo, in quanto avrebbero incoraggiato il consumo di zucchero, di cui, tuttavia, le autorità nazionali e internazionali, sulla base di pareri scientifici generalmente accettati, raccomandano la riduzione.
 
La Commissione riteneva inoltre che, anche supponendo che tali indicazioni sulla salute fossero autorizzate soltanto in condizioni d'impiego specifiche e/o in presenza di diciture o avvertenze aggiuntive, il messaggio sarebbe stato comunque ambiguo per il consumatore, ragione per cui le indicazioni in questione non dovevano essere autorizzate.
 
La decisione del Tribunale. Il Tribunale dell’Unione europea, con l’odierna sentenza, respinge il ricorso proposto dalla Dextro Energy e conferma così la decisione della Commissione. In particolare, il Tribunale sottolinea che la Commissione, “sebbene non abbia rimesso in discussione il parere dell’EFSA (avendo tale autorità solamente il compito di verificare se le indicazioni sulla salute si basino su prove scientifiche e se la loro formulazione sia conforme a determinati criteri), deve, nell’ambito della gestione del rischio, tenere in considerazione la normativa applicabile dell’Unione, così come altri fattori legittimi e pertinenti. Poiché il consumatore medio deve, sulla base dei principi nutrizionali e sanitari generalmente accettati, ridurre il proprio consumo di zucchero, la Commissione non è incorsa in alcun errore constatando che le indicazioni sulle salute in questione, che evidenziano soltanto gli effetti benefici del glucosio per il metabolismo energetico senza richiamare i pericoli inerenti al consumo elevato di zucchero, erano ambigue e ingannevoli e non potevano, pertanto, essere autorizzate”.
 
Cosa succede ora. Contro la decisione del Tribunale, entro due mesi a decorrere dalla data della sua notifica, potrà essere proposta un'impugnazione, limitata alle questioni di diritto, dinanzi alla Corte.

16 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...