La verità sui “medici di base” che i media non raccontano
Gentile Direttore,
siamo oltre 200 giovani Medici di Medicina Generale e vogliamo denunciare, attraverso la sottoscrizione di una nota congiunta, le condizioni impossibili in cui siamo costretti a lavorare e le continue critiche di televisioni e social, e degli assistiti. In queste ultime ondate Covid abbiamo appreso le novità sulle procedure attraverso i social, passando per inefficienti. Non è possibile che qualunque interlocutore (Ufficio d' Igiene, 1500, CUP, datori di lavoro,ecc) a domanda del cittadino risponda “CHIEDA AL SUO MEDICO DI BASE”. Tante incombenze inutili ci tolgono tempo per la nostra attività clinica (ad es certificati INPS a fronte di provvedimenti di isolamento già protocollati). Le altre patologie non sono sparite, ma rischiano di passare in secondo piano, e il nostro compito di medici disatteso, nostro malgrado.
Non siamo i responsabili del default della medicina territoriale. Siamo stati e continuiamo ad essere accanto alla popolazione, impegnati nel dare risposte, anche di fronte a comunicazioni spesso caotiche e fumose. Siamo stati trattati come marionette in balia di pazienti confusi, spaventati, allarmati, invischiati in difficoltà burocratiche. E siamo diventati capri espiatori: tutti i compiti NON svolti dalle istituzioni, riversati su “i medici di base”.
La medicina del territorio non è costituita da lavativi e ciabattini, ma è IL presidio sanitario per eccellenza, che può arginare il dilagare della crisi di un Sistema Sanitario certamente insufficiente e impoverito. Se dovessimo mollare, si scatenerebbe il caos sociale. Ma ormai siamo STREMATI.
Temiamo il disastro che aspetta la Sanità Italiana Pubblica tra pochi mesi. Per affossare gente brava e lavoratrice, dipingendo una categoria come lavativa, devi metterla nelle condizioni di non farcela, creando aspettative nella popolazione che non possano esser attese. La medicina generale viene continuamente provocata per produrre una reazione veemente, ma noi restiamo al nostro posto. I media ci descrivono come Lobby cattiva, ma noi difendiamo i cittadini! Noi medici di famiglia abbiamo tantissimi pazienti, non sempre per nostra scelta: alcune Ausl hanno imposto lo sblocco del massimale (da 1500 a 1800 assistiti) per carenza di medici di medicina generale.
La gente non conosce davvero il lavoro del medico di famiglia. Lavoriamo per la maggior parte della giornata in maniera invisibile. Nessuno conosce cosa significhi davvero fare il medico di famiglia.
Non lo sa il GOVERNO, che vorrebbe imporci la dipendenza, pensando che sia la soluzione a tutti i problemi, mentre servirebbe il doppio dei medici per fare il lavoro che svolgiamo.
Non lo sanno le REGIONI, che ci comunicano le loro decisioni tramite i social, e ci attribuiscono compiti che esulano dalla nostra disciplina, le stesse Regioni che per anni hanno formato troppi pochi medici in Medicina Generale, seppur fosse già nota la carenza prevista per il 2020.
Non lo sa l’ OPINIONE PUBBLICA, soprattutto la televisione, dipingendoci come nullafacenti da 15 ore a settimana, e diffondendo notizie false e denigratorie sulla nostra professione.
Non lo sa la GENTE, che pensa che il proprio medico di famiglia sia di proprietà esclusiva, ad uso personale, sempre disponibile, 24h 7/7, ma NON SIAMO UN CALL CENTER e, se il medico non risponde a queste aspettative, lo aggredisce o lo minaccia.
Abbiamo idee concrete per riorganizzare i vostri ambulatori. E' fondamentale per il bene del cittadino che venga mantenuto il rapporto di fiduciarietà , così come il rapporto convenzionale, e la capillarità e prossimità ai cittadini (non nascosti in cattedrali sanitarie).
E’ necessario snellire subito la burocrazia a favore dell’assistenza. I medici devono operare in gruppi organizzati, non più in studi singoli, con un triage infermieristico, dobbiamo implementare i già esistenti ambulatori dedicati per patologia cronica con spazi dedicati (diabete, ipertensione/scompenso, bronchite) e un collegamento diretto con gli specialisti. Possiamo dotarci di una diagnostica di primo livello in studio, implementare la telemedicina e i teleconsulti con gli specialisti, e una gestione diretta del servizio infermieristico domiciliare. Non sono cose che si possono organizzare autonomamente, ci vuole un livello normativo adeguato.
In questi due anni di pandemia abbiamo mantenuto la nostra attività clinica abituale e abbiamo assorbito, con infinte ore di straordinario (sempre gratuite), i compiti propri di altri servizi. Noi tutti siamo specialisti poiché abbiamo affrontato un corso di formazione specifica in medicina generale (che andrebbe riconosciuto a livello universitario) che ci prepara ad essere specialisti della persona inserita nel territorio.
Noi Medici di Famiglia abbiamo la responsabilità di sviluppare un sistema COORDINATO ma AUTONOMO delle Cure Primarie, dimostrando alle Regioni quello che la medicina generale già sa fare, e cosa può fare ancora. La voce di chi conosce il territorio, la nostra voce, va ascoltata.
Il cambiamento inizia da qui.
Daniele Morini
medico di famiglia di Faenza, Ravenna
02 Febbraio 2022
© Riproduzione riservata
Scopri i servizi di Club
Club trasforma i bisogni quotidiani dei Professionisti Sanitari in soluzioni digitali concrete: meno stress, più tempo per te.
-
Corsi ECM online
Oltre 200 Corsi ECM
Corsi rilevanti per tutte le specializzazioni
Formati interattivi e coinvolgenti
-
Elenco Professionisti
Profilo professionale online
Networking multidisciplinare
Più visibilità e contatti
-
Risorse pratiche
Tool e calcolatori online
Moduli facsimile scaricabili
Supporto per lavoro e vita privata
-
Servizi legali e assicurativi
Consulenze legali e assicurative
Lettere di diffida, pareri legali, valutazione polizze e sinistri
Polizza di Tutela Legale (in collaborazione con DAS – Gruppo Generali)
-
Sconti, coupon e convenzioni
Oltre 12.000 codici sconti per risparmiare sugli acquisti
Convenzioni con partner legali e assicurativi
Convenzioni per noleggio auto, luce e gas
-
Telemedicina
Televisite e follow-up da remoto
Agenda online
Pagamenti digitali, diretti e sicuri
-
Edicola digitale
Abbonamento gratuito a 7.000+ riviste e quotidiani
Accesso immediato da PC, tablet o smartphone
Audio-ascolto degli articoli
-
Programma fedeltà PREMIATI
Punti PREMIATI ad ogni utilizzo del Club
Catalogo con premi esclusivi
Premi da riscattare subito
Zur romane, la geografia invisibile che riscrive la medicina di famiglia
Gentile direttore,a Roma la geografia dell’assistenza primaria si sta ridisegnando lungo confini che non compaiono in nessun contratto nazionale ma che, nella pratica quotidiana, incidono profondamente sulla vita professionale dei...
Senza un impegno concreto delle istituzioni, le cure palliative restano un diritto incompiuto
Gentile Direttore, la proposta di legge sul fine vita ha riportato al centro del dibattito le cure palliative come diritto fondamentale e componente imprescindibile di un sistema sanitario equo e...
Morte anonima di una adolescente transgender a Ragusa
Gentile Direttore, è morta una ragazza trans minorenne a Ragusa. Purtroppo i giornali ne parlano al maschile, senza parlare mai di transgenderismo, e questa è ormai la norma nel nostro...
Con l’autonomia differenziata le cure dipenderanno dal Cap o dal reddito
Gentile Direttore, i quotidiani ci informano del fatto che al CdM di domani saranno presenti i Presidenti delle Regioni che hanno sottoscritto intese per l’autonomia differenziata. Sembrerebbe, dunque, che il...
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Farmaci. L’Ema ritira dal commercio il levamisolo. Rischio danni cerebrali gravi anche dopo una singola dose

CBD. La svolta dell'Efsa: “Massimo 2 mg al giorno per gli adulti”. Ma per under 25 e donne incinte è “a rischio”

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio



