Vaccini obbligatori. Non in regola 4.100 bambini nell’Ausl di Modena, il 68,5% in meno del 2017

Vaccini obbligatori. Non in regola 4.100 bambini nell’Ausl di Modena, il 68,5% in meno del 2017

Vaccini obbligatori. Non in regola 4.100 bambini nell’Ausl di Modena, il 68,5% in meno del 2017
I dati presentati dall’Ausl in occasione della scadenza dei termini per presentare a scuola il certificato vaccinale. Tra i 4.100 bambini non in regola, 600/650 sono minori che potrebbero essere esclusi da Nidi e Scuole dell’infanzia, mentre sono circa 3.500 i minori studenti di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado a rischio sanzione.

Nell’Ausl di Modena è scesa in maniera decisa, dal 2017 al 2018, il numero dei bambini frequentanti gli istituti scolastici che, alla data dell’11 marzo, risultano non in regola con la copertura vaccinale. Considerando l’attività di “recupero” delle vaccinazioni non effettuate svolta durante tutto l’anno da parte del Servizio di Pediatria di Comunità dell’Azienda USL di Modena, secondo i dati dell’Ausl è possibile stimare che vi siano oggi poco più di 4.100 alunni che non sono ancora in regola con le vaccinazioni obbligatorie, il 68,5% in meno rispetto allo scorso anno scolastico.

Dei 4.100 non in regola oggi, 600/650 sono minori tra gli 0 e i 6 anni, che quindi potrebbero essere esclusi da Nidi e Scuole dell’infanzia, mentre sono circa 3.500 i minori studenti di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado a rischio sanzione. 

“All’inizio della campagna straordinaria, nel 2017, in tutta la provincia di Modena erano quasi 13.000 i minori (nella fascia 0-16 anni), che non risultavano in regola rispetto ai parametri previsti della legge 119/2017 – chiarisce Giulio Sighinolfi, responsabile della Pediatria di Comunità dell’Azienda USL di Modena – mentre ad oggi, come dimostrano i dati regionali diffusi di recente, le coperture sono complessivamente e globalmente aumentate riportandosi su valori in gran parte superiori a quel 95% indicato dall'OMS come il livello adeguato a prevenire la diffusione delle malattie infettive”.

Scade oggi il termine ultimo per i genitori degli alunni che dovevano ancora presentare la certificazione ufficiale, ma la Ausl precisa che i dati definitivi si avranno dopo il 10 giugno, quando la Pediatria di Comunità avrà terminato di rivalutare gli elenchi pervenuti dagli istituti scolastici di tutta provincia.

La Ausl ricorda comunque che “gli ambulatori della Pediatria di Comunità di tutta la provincia restano disponibili per il completamento o l’inizio dei cicli vaccinali obbligatori”.

12 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

E-R. Presentate in commissione le linee di programmazione 2026, per il Ssr 10,2 miliardi
E-R. Presentate in commissione le linee di programmazione 2026, per il Ssr 10,2 miliardi

Le linee di programmazione e finanziamento del sistema sanitario regionale per il 2026 prevedono uno stanziamento di 10,2 miliardi di euro, con un aumento di 267 milioni rispetto all’anno precedente....

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Autismo. Oltre 11mila assistiti in Emilia-Romagna; 4,2 mln di euro per rafforzare diagnosi, cura e inclusione
Autismo. Oltre 11mila assistiti in Emilia-Romagna; 4,2 mln di euro per rafforzare diagnosi, cura e inclusione

Sono 11.099 le persone con disturbi dello spettro autistico assistite nel 2025 dal servizio sanitario dell’Emilia-Romagna, di cui 9.172 minori seguiti in gran parte dalle Unità Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...