Anelli (Fnomceo) a Conte: “In cima all’agenda del nuovo Governo ci siano la salute e la sanità”

Anelli (Fnomceo) a Conte: “In cima all’agenda del nuovo Governo ci siano la salute e la sanità”

Anelli (Fnomceo) a Conte: “In cima all’agenda del nuovo Governo ci siano la salute e la sanità”
Questa la richiesta del presidente della federazione alla luce delle gravi criticità della sanità a partire dalla carenza dei medici e alla soluzione adottata dal Veneto che compromette i livelli di qualità del Ssn: “Una situazione esplosiva, se non affrontata con urgenza e nei giusti termini”

Riportare in cima all’agenda politica la sanità e la salute dei cittadini. A chiederlo a Giuseppe Conte, presidente del Consiglio incaricato di formare il nuovo Governo, è il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli.
 
“Al Professor Conte chiediamo di riportare tra gli argomenti prioritari del nascente Governo i temi della salute e della sanità – dichiara Anelli – in questo mese di agosto, insieme alla crisi di Governo è scoppiata anche la crisi della carenza dei medici. Una crisi da tempo annunciata ma che solo negli ultimi tempi, quando già mostrava i primi effetti, si è cercato di tamponare, più che di prevenire o risolvere”.
 
“Il Veneto ha adottato una delibera con la quale intende assumere cinquecento neolaureati nel sistema sanitario regionale, compromettendo così i livelli di qualità del nostro Ssn – spiega Anelli – in molte Regioni questa pratica è già diffusa, e giustificata con la necessità di non chiudere reparti e non sospendere l’erogazione dei servizi”.
 
“Si tratta di una situazione esplosiva, se non affrontata con urgenza e nei giusti termini – continua il Presidente Fnomceo – ma molte altre sono le questioni ancora irrisolte. C’è il fronte della violenza contro gli operatori sanitari, che attende un provvedimento concreto ed efficace. C’è il tema del definanziamento, che mette a dura prova l’erogazione delle cure e dei servizi, minando alla base l’indipendenza e l’autonomia della Professione, costrette in mille vincoli economici e burocratici, e aumenta le disuguaglianze di salute sul territorio”.

30 Agosto 2019

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