Manovra. Schillaci: “Per la sanità messe più risorse ma bisogna capire che ci troviamo in una congiuntura terribile”

Manovra. Schillaci: “Per la sanità messe più risorse ma bisogna capire che ci troviamo in una congiuntura terribile”

Manovra. Schillaci: “Per la sanità messe più risorse ma bisogna capire che ci troviamo in una congiuntura terribile”
Così il Ministro della Salute a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Molise. Sul Covid conferma: “Stiamo lavorando per far sì che gli asintomatici possano rientrare nelle loro attività dopo cinque giorni. Su questo a breve presenteremo la nostra proposta”. E sul Molise: “Al lavoro per superare la problematica legata al commissariamento”.

“Nella manovra di bilancio, per quanto riguarda la sanità che è il settore sul quale rispondo, ci sono 2 miliardi e 300 milioni in più rispetto a quelli che erano stati stanziati precedentemente. E’ vero che gran parte dello stanziamento andrà per la crisi energetica, ma bisogna capire che ci troviamo in una congiuntura terribile. Dopo il covid c’è stata e c’è ancora la guerra e la crisi energetica”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci oggi a Campobasso rispondendo alle domande dei giornalisti.

“Questa manovra – ha spiegato – è stata approntata in meno di un mese e credo che lo sforzo che ha fatto questo Governo almeno da questo punto di vista debba essere riconosciuto e apprezzato”

Il Ministro è poi tornato a parlare della riforma del territorio: “E’ evidente che oggi la sanità pubblica va riorganizzata, perché il Covid ha dimostrato quanto sia fragile la rete dell’assistenza e della cura in molte regioni. Siamo ancora in un sistema sanitario basato fortemente sugli ospedali e bisogna avere delle idee innovative per far sì che il territorio possa farsi carico di tanti problemi che oggi finiscono negli ospedali, causando tanti di servizi”

Schillaci ha poi ribadito l’imminente arrivo del decreto con l’allentamento delle restrizioni sull’isolamento dei positivi al Covid: “Stiamo lavorando per far sì che gli asintomatici possano rientrare nelle loro attività dopo cinque giorni. Su questo a breve presenteremo la nostra proposta. Sono convinto – ha aggiunto – che siamo in una fase diversa della malattia da Covid 19 che oggi non è quella che abbiamo visto tre anni fa. Manteniamo alta l’attenzione ma siamo fiduciosi che si possa uscire dal covid e pensiamo che sia importante ora pensare ai tanti problemi che con il covid sono rimasti indietro, come le liste d’attesa e gli screening oncologici”.

Infine il Ministro ha annunciato l’intenzione di intervenire sul commissariamento del Molise: “Ci stiamo adoperando al Governo per superare la problematica legata al commissariamento del Molise. Sicuramente abbiamo visto dopo tutti questi anni che il commissariamento non è lo strumento più utile per assicurare servizi ai cittadini. Credo che bisogna tenere presente le peculiarità delle varie regioni. Il nostro sistema sanitario ha 21 sistemi sanitari e bisogna fare in modo che tutti i cittadini abbiano le stesse opportunità di cura. Le disparità da questo punto di vista sono inaccettabili in una nazione moderna come la nostra”.

29 Novembre 2022

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