“Attenzione a false email sul rinnovo della tessera sanitaria: tentativo di truffa”. il Ministero lancia l’allarme

“Attenzione a false email sul rinnovo della tessera sanitaria: tentativo di truffa”. il Ministero lancia l’allarme

“Attenzione a false email sul rinnovo della tessera sanitaria: tentativo di truffa”. il Ministero lancia l’allarme

Il Ministero della Salute avverte i cittadini: in circolazione false email che invitano al rinnovo della tessera sanitaria. Si tratta di una campagna di phishing per sottrarre dati personali: nessuna comunicazione ufficiale avviene tramite link o moduli online non istituzionali

“Stanno circolando in questi giorni false email che utilizzano indebitamente il nome del Ministero della Salute e invitano i cittadini a rinnovare la tessera sanitaria. Si tratta di una campagna di phishing finalizzata a sottrarre dati personali e sensibili. Non si tratta di comunicazioni ufficiali”.

Questo l’alert lanciato dal ministero della Salute sul sito istituzionale e sui social che fornisce uno screenshot del sito fraudolento.

Come funziona la truffa

Le email fraudolente, spiega il Ministero, invitano l’utente a cliccare su un link per procedere al presunto rinnovo della tessera sanitaria.
Il link rimanda a un sito web falso, graficamente simile alle piattaforme istituzionali, all’interno del quale viene richiesto di compilare un modulo con numerosi dati personali e sensibili. I dati raccolti possono essere utilizzati per scopi illeciti, come la rivendita delle informazioni, la clonazione di documenti o altre attività fraudolente.

Come riconoscere e evitare la truffa

Il Ministero della Salute non invia email con link per il rinnovo della tessera sanitaria né richiede l’inserimento di dati personali tramite moduli online non istituzionali, specifica quindi il Ministero. Che ricorda:

la tessera sanitaria ha una validità di 6 anni; in assenza di smarrimento o furto non è necessario effettuare alcuna richiesta di rinnovo; la nuova tessera viene inviata automaticamente alla scadenza; eventuali richieste vanno effettuate esclusivamente tramite i canali ufficiali, come il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare quindi? Non cliccare sui link contenuti nelle email sospette; non fornire dati personali o sensibili e cancellare immediatamente il messaggio.

Per aggiornamenti e informazioni ufficiali si invita quindi a fare riferimento esclusivamente ai siti istituzionali del Ministero della Salute e delle altre amministrazioni competenti.

13 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera
Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera

L’Aula della Camera si appresta a varare il testo del decreto Milleproroghe, così come modificato durante l’esame in Commissione Bilancio. Il testo interviene su diversi fronti: dalla responsabilità penale dei...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”
Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

"Temo che ci sia un po' di pregiudizio e di substrato ideologico. Le scelte dell'autonomia differenziata tendono a responsabilizzare le Regioni e i territori laddove non riescono a garantire prestazioni,...

Schillaci: “Non può essere il Cap a decidere quanto si vive”. E un rapporto lancia allarme su cronicità e disuguaglianze: 10% cittadini rinuncia a cure
Schillaci: “Non può essere il Cap a decidere quanto si vive”. E un rapporto lancia allarme su cronicità e disuguaglianze: 10% cittadini rinuncia a cure

L’aspettativa di vita non può dipendere dal Cap di residenza né dal titolo di studio. È da questa constatazione, netta, che il ministro della Salute Orazio Schillaci ha aperto alla...