Autismo. Gemmato: “Con le Regioni per superare le disomogeneità territoriali”

Autismo. Gemmato: “Con le Regioni per superare le disomogeneità territoriali”

Autismo. Gemmato: “Con le Regioni per superare le disomogeneità territoriali”

Il sottosegretario alla Salute in audizione alla Commissione Infanzia: "Ancora significativi divari su diagnosi precoce, percorsi terapeutici e presa in carico degli adulti". I nuovi indicatori entreranno nel sistema di monitoraggio degli adempimenti regionali e nella quota premiale.

Sul fronte dei disturbi dello spettro autistico permangono “significative disomogeneità territoriali” quanto all’accesso alla diagnosi precoce, all’organizzazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi, alla presa in carico dei soggetti in età adulta e alla disponibilità di servizi specialistici di neuropsichiatria infantile. È quanto ha evidenziato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, nel corso della sua audizione alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza della Camera.

Gemmato ha però sottolineato che il Governo è al lavoro con le Regioni “al fine di accompagnarle in un percorso che porti al progressivo aumento qualificato del numero di pazienti presi in carico dal servizio sanitario nazionale”.

Il primo passo: indicatori informativi condivisi

Il primo passo, ha spiegato il sottosegretario, sarà un percorso che porterà allo sviluppo di indicatori informativi condivisi, indispensabili per mappare i servizi esistenti, raccogliere dati omogenei sui percorsi diagnostico-terapeutici e monitorare la presa in carico dei pazienti lungo l’intero arco della vita.

In un secondo momento, saranno introdotti indicatori di natura valutativa per consentire al Ministero di verificare il reale livello di attuazione delle politiche nazionali, il rispetto degli standard organizzativi e il grado di accessibilità ai servizi.

Verso la quota premiale

Non si tratterà di un semplice strumento di indagine sull’attività delle Regioni. “Tali indicatori sono destinati a inserirsi, nel tempo, nella cornice del sistema nazionale di monitoraggio degli adempimenti regionali propedeutico all’accesso alla cosiddetta ‘quota premiale’ di finanziamento del servizio sanitario nazionale”, ha aggiunto Gemmato.

Il percorso delineato punta dunque a superare le disomogeneità territoriali attraverso un sistema di monitoraggio strutturato, che colleghi la presa in carico dei pazienti autistici agli strumenti di verifica e di finanziamento del Servizio sanitario nazionale.

22 Settembre 2026

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