Autonomie. Lo scetticismo di Grillo: “Non smonterò il Servizio sanitario nazionale”

Autonomie. Lo scetticismo di Grillo: “Non smonterò il Servizio sanitario nazionale”

Autonomie. Lo scetticismo di Grillo: “Non smonterò il Servizio sanitario nazionale”
Il Ministro della Salute in un’intervista a Il Messaggero torna a parlare di regionalismo differenziato. “Potenzialmente possono esserci vantaggi da una maggiore autonomia, però nella sanità lo Stato centrale deve poter mettere bocca e intervenire se necessario con maggiore forza di come può fare oggi. Altrimenti ognuno va a ruota libera”.

“L'Autonomia è un tema complesso, che avrà un impatto decisivo sulla vita delle persone e non può essere agitato come uno spauracchio. È innegabile che per la Lega rappresenti una priorità, mentre per il M5s è parte di una riforma complessiva del sistema degli enti locali e Stato centrale”. A parlare è il Ministro della Salute, Giulia Grillo che in un’intervista a Il Messaggero torna sul tema autonomie dopo che il vicepremier Matteo Salvini è tornato a chiederne l’approvazione in breve tempo.
 
“Le decisioni – sottolinea Grillo – le fanno i numeri in Parlamento, sulla base di testi che finora sono stati incompleti e frammentari. I blitz su un tema così complesso non fanno bene al Paese. Confido nella saggezza delle Camere. La riforma è nel contratto e andrà fatta. Ma sono abituata a ragionare sulle proposte concrete”.  

Il Ministro non nega che “restano delle differenze profonde su alcuni aspetti. Rimanere nell'alveo costituzionale è l'unico modo per accelerare senza andare a sbattere. Autonomia fa rima con responsabilità. E certe prese di posizione, tipo quella sulle Province, mi sembrano provocazioni per creare un clima da stadio. Una riforma del genere va fatta con criterio e alto senso istituzionale, perché impatta sui gangli vitali dello Stato. Un'operazione frettolosa, ci esporrebbe a una pioggia di ricorsi. Serve una buona legge, utile al Paese e a prova di Consulta. Si può fare in pochi giorni? Ho i miei dubbi. Il mondo reale non ha i tempi della continua campagna elettorale”.
 
Nello specifico della sanità Grillo ribadisce: “Nessuno è contrario per principio, ma il mio ministero ha un compito assegnato dalla Costituzione che è difendere il principio solidaristico e il diritto alla Salute ovunque. Lombardia e Veneto chiedono molto margine di manovra su tutte le 23 materie dell'articolo 116 e per non andare troppo nel giuridico, le dico che non sarà facile trovare soluzioni che non creino asimmetrie. Lo ribadisco, potenzialmente possono esserci vantaggi da una maggiore autonomia, però nella sanità lo Stato centrale deve poter mettere bocca e intervenire se necessario con maggiore forza di come può fare oggi. Altrimenti ognuno va a ruota libera e le regioni più in difficoltà non si risolleverebbero più da una cattiva riforma. Io devo tutelare il Servizio sanitario nazionale, che non è qualcosa di obsoleto ma ha ancora un grande potenziale, è la più grande opera infrastrutturale del nostro Paese, e lavoro ogni giorno per preservarlo. Non lo smonterò”.

29 Aprile 2019

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