Balduzzi “Bis”. Cgil: “Specializzandi negli ospedali al posto dei precari, sempre peggio”

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Per i segretari della Fp Cgil Medici e della Flc Cgil le modifiche apportate dal ministro della Salute al Ddl Fazio sono "una doppia beffa" per gli specializzandi. "Lavorerebbero gratis e occuperebbero un posto che un giorno dovrebbe spettare a loro ma sarà occupato da altri specializzandi”.

I medici specializzandi negli ultimi due anni del corso potranno svolgere attività ordinarie negli ospedali e nei presidi territoriali, su base volontaria e senza retribuzione. È quanto previsto dalla bozza del Ministro Balduzzi, anticipata da www.quotidianosanita.it, a modifica del vecchio ddl Fazio, in discussione da ieri in Commissione Sanità del Senato che dovrebbe esaminarlo in sede deliberante.

Sono 10mila gli studenti che frequentano gli ultimi due anni dei corsi di specializzazione, su un totale di 25mila. Per i 5mila giunti all’ultimo anno di corso, poi, si prevede il raggiungimento della “completa autonomia […] delle responsabilità assistenziali”, disposizione che nella pratica si concretizzerebbe anche nell’espletamento dei turni di guardia.

Disposizioni che non piacciono a Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici e a Rita Guariniello, segretario nazionale Flc-Cgil- “Crediamo che serva una formazione di qualità, da effettuare anche nel servizio sanitario nazionale, ma con un affiancamento dei medici strutturati, non con una loro sostituzione. In questo modo si opererebbe uno snaturamento dell’esperienza formativa e un danno occupazionale. L’utilizzo degli specializzandi coprirebbe così i posti lasciati vacanti dal blocco del turn over, che impedisce di sostituire i medici andati in pensione, e da quei medici precari che rischierebbero di perdere il posto se il ddl omnibus e il tavolo attivato dal Ministro Patroni Griffi non dovessero individuare una soluzione”, affermano i due sindacalisti in una nota congiunta.

Quanto contenuto nel modificato ddl Fazio, peraltro, rappesenta secondo Cozza e Guariniello “una doppia beffa per gli specializzandi: lavorerebbero gratis invece di formarsi e occuperebbero un posto di lavoro che un giorno dovrebbe spettare a loro. Ma a quel punto sarebbe occupato da altri specializzandi”.
 
 

22 Novembre 2012

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