Brusaferro (Iss): “Italia a tre velocità, ma ovunque decremento. Riapertura mobilità tra Regioni è la sfida più importante”

Brusaferro (Iss): “Italia a tre velocità, ma ovunque decremento. Riapertura mobilità tra Regioni è la sfida più importante”

Brusaferro (Iss): “Italia a tre velocità, ma ovunque decremento. Riapertura mobilità tra Regioni è la sfida più importante”
"Ci avviamo a una sfida più importante, la liberalizzazione della mobilità, anche internazionale, che richiede una capacità ancora più attenta e precisa di monitorare i fenomeni e rispondere laddove si dovessero verificare casi o piccoli focolai". E sui tamponi: "Siamo il paese che fa più tamponi, circa 60-70 mila al giorno ed in crescita .La patologia è in evoluzione ma anche la tecnologia per controllarla lo è e quindi confidiamo di migliorare anche in fatto di test". Così il presidente Iss in audizione alla Camera sul decreto Rilancio.

"Possiamo invididuare un'Italia a tre velocità, ma in tutte le regioni c'è un decremento dei contagi anche se il virus è ancora presente e i comportamenti adottati sono la misura più efficace per ridurre la contaminazione. Ci troviamo ad aver superato la curva di picco, siamo in discesa e siamo in una fase di controllo della situazione che però richiede un'attenzione particolare. Ci avviamo a una sfida più importante, la liberalizzazione della mobilità, anche internazionale, che richiede una capacità ancora più attenta e precisa di monitorare i fenomeni e rispondere laddove si dovessero verificare casi o piccoli focolai".
 
Così Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, durante l'audizione di questa mattina in Commissione Bilancio alla Camera sul Decreto Rilancio.
 
"La quantità stimata di persone che ha contratto l'infezione è limitata nel paese, anche se variabile da zona a zona – ha spiegato Brusaferro – in tutte le regioni c'è un decremento, numericamente diverso a seconda che la circolazione sia stata elevata o più bassa. Nelle regioni dove la circolazione è piuttosto limitata possono avvenire episodi, come nel caso del Molise, dove c'è stata una cerimonia funebre, le regole non sono state rispettate e si è venuta a generare tutta una serie di casi"
 
"Dal punto di vista epidemiologico – ha aggiunto – molte persone non sono entrate in contatto con il virus e rappresentano il serbatoio che facilita la diffusione del virus. La letalità si caratterizza per un profilo simile agli altri paesi: colpisce soprattutto le persone anziane".
 
Quanto al prossimo futuro, "ottobre è il mese in cui cominciano le patologie respiratorie, non a caso consigliamo il vaccino. Tanto più ci si avvicina a questo periodo, all'autunno, tanto più ci si avvicina a una seconda ondata. Sappiamo che in autunno aumenta possibilità di trasmissione, anche perché non stiamo più all'aperto", ha ribadito.
 
Sulla situazione tamponi: "Siamo il paese che fa più tamponi, circa 60-70 mila al giorno ed in crescita. Ci sono poi attività da parte del commissario Arcuri per selezionare i reagenti e garantirne forniture sufficienti – ha proseguito Brusaferro -. La patologia è in evoluzione ma anche la tecnologia per controllarla lo è e quindi confidiamo di migliorare anche in fatto di test".
 
Infine, una battuta sull'App Immuni: "L'applicazione Immuni è uno strumento in più che aiuta ad ottimizzare i tempi, rintracciare i casi e connettere gli attori che devono gestire l'identificazione dei contatti. Ma non è la soluzione magica al problema", ha concluso.


 


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29 Maggio 2020

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