Cdm approva il Dl Ristori. Stanziati 30 mln per i tamponi rapidi a medici di famiglia e pediatri. Arriva il servizio nazionale di risposta telefonica per i positivi al Covid. La bozza

Cdm approva il Dl Ristori. Stanziati 30 mln per i tamponi rapidi a medici di famiglia e pediatri. Arriva il servizio nazionale di risposta telefonica per i positivi al Covid. La bozza

Cdm approva il Dl Ristori. Stanziati 30 mln per i tamponi rapidi a medici di famiglia e pediatri. Arriva il servizio nazionale di risposta telefonica per i positivi al Covid. La bozza
Approvato dal Cdm il decreto per il ‘ristoro’ delle categorie colpite dalle misure di contenimento per l’emergenza covid. Per la sanità confermato lo stanziamento per far effettuare i tamponi rapidi a mmg e pediatri. Istituito anche un servizio nazionale di risposta telefonica alle persone risultate positive al virus SARS-Cov-2 o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi. LA BOZZA

Stanziamento da 30 mln di euro per l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e istituzione un servizio nazionale di risposta telefonica alle persone risultate positive al virus SARS-Cov-2 o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi. Sono queste le principali misure per la sanità contenute nel decreto per il ‘ristoro’ delle categorie colpite dalle misure di contenimento per l’emergenza covid approvato oggi dal Cdm e di cui pubblichiamo una bozza.
 
30 milioni di euro per l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta
Come già anticipato ieri la misura prevede al fine di sostenere ed implementare il sistema diagnostico dei casi di positività al virus SARS-CoV-2 l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, secondo le modalità definite dagli Accordi collettivi nazionali di settore. Per questo è autorizzata per l’anno 2020 l'ulteriore spesa di euro 30.000.000 a valere sul livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato per il medesimo anno.
 
Il costo “è stato stimato che nei mesi di novembre e dicembre 2020 verranno somministrati 2.000.000 di tamponi antigenici rapidi ed è stata considerata una tariffa media per la somministrazione dei predetti tamponi di 15 euro per ciascun tampone”.
 
A tale importo si perviene facendo la media tra:
– un costo unitario di 18 euro per la somministrazione dei predetti tamponi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta presso gli studi medici, in ragione della maggiore complessità organizzativa e delle misure di protezione e di maggior cautela da adottare;
– un costo unitario di 12 euro per la somministrazione da parte dei MMG e dei PLS dei predetti tamponi effettuata fuori dagli studi medici in cui vi è un minore impatto delle misure di prevenzione da adottare e conseguentemente un minor costo unitario per operazione.
 
Comunicazione dei dati concernenti l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta
La misura definisce la possibilità di raccogliere dai MMG e dai PLS che somministreranno il tampone antigenico rapido le informazioni (per ciascun assistito) sui tamponi effettuati e i relativi esiti, rendendo immediatamente disponibili le informazioni sia all’assistito (in caso di esito positivo o negativo), anche mediante il FSE, sia alle ASL di competenza (in caso di solo esito positivo).
 
Si stabilisce che il referto elettronico sarà comprensivo dei dati di contatto, imprescindibili per adottare i provvedimenti di sanità pubblica (isolamento e quarantena), nonché per mettere in atto le operazioni di tracciamento dei relativi contatti, e delle ulteriori informazioni che attualmente vengono raccolte tramite la piattaforma istituita per la sorveglianza epidemiologica presso l’ISS dall’OCDPC n. 640 del 2020 (ad es. stato “sintomatico” o “asintomatico”, contatto stretto…) e che sono necessarie allo svolgimento di tutte le funzioni in materia di prevenzione e contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 sul territorio nazionale.
 
Resta fermo che sarà, conseguentemente, l’ASL a trasmettere i dati relativi ai casi di positività, acquisiti dai MMG e dai PLS, alle regioni e alle province autonome, che, a loro volta, li invieranno alla piattaforma istituita per la sorveglianza epidemiologica presso l’ISS.
 
Istituzione del servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria
Viene istituito, presso il Ministero della salute, un servizio nazionale di risposta telefonica alle persone risultate positive al virus SARS-Cov-2 o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi, con il compito di svolgere attività di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonché di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali.
 
Inoltre, al fine di rendere efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni, gli operatori del servizio accedono al sistema centrale di Immuni per caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività. A tal fine i laboratori che diagnosticano casi di positività al virus SARS-Cov-2 comunicano gli stessi al Sistema Tessera Sanitaria che rende disponibili tali dati al predetto servizio nazionale.
 
Servirà in ogni caso un decreto del Ministero della salute sono disciplinati l’organizzazione e il funzionamento del sevizio. Per l’istituzione del servizio vengono stanziati 1.000.000 di euro per l'anno 2020 e 3.000.000 di euro per l’anno 2021 mediante utilizzo delle risorse assegnate per i medesimi anni al Commissario straordinario per l’emergenza.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

27 Ottobre 2020

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