Cefalea cronica. Ministero della Salute: “Presa in carico già garantita dai Lea, prorogati i fondi”

Cefalea cronica. Ministero della Salute: “Presa in carico già garantita dai Lea, prorogati i fondi”

Cefalea cronica. Ministero della Salute: “Presa in carico già garantita dai Lea, prorogati i fondi”

Il sottosegretario Gemmato risponde sul tema cefalea cronica: la presa in carico è già garantita dai Lea e sono stati prorogati al 2026 i fondi per progetti regionali non spesi. L'opposizione chiede maggiori dettagli sull'uso dei fondi e percorsi terapeutici omogenei a livello nazionale.

La cefalea primaria cronica non ha bisogno di essere inserita singolarmente nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) perché i pazienti che ne soffrono “usufruiscono di tutte le prestazioni sanitarie comprese nei Lea”. Lo ha affermato ieri in Commissione Affari Sociali alla Camera il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, rispondendo all’interrogazione presentata dalla deputata del PD Ilenia Malavasi.

Il quesito muoveva dalla richiesta di chiarire il mancato inserimento specifico di questa patologia nei Lea e lo stato dei finanziamenti per progetti regionali innovativi.

Gemmato ha precisato che i Lea “non sono definiti per singole malattie”, ma garantiscono tutte le prestazioni necessarie in base ai bisogni di salute. “La presa in carico degli assistiti affetta da cefalea è, dunque, già pienamente assicurata”, ha ribadito, ricordando che l’aggiornamento dell’elenco delle malattie croniche che danno diritto all’esenzione è di competenza di una Commissione nazionale tecnica, istituita nel 2015.

Sul capitolo finanziamenti, il sottosegretario ha fornito dati precisi: nel marzo 2023 furono stanziati 10 milioni di euro (5 per il 2023 e 5 per il 2024) per progetti regionali sperimentali. Tuttavia, “le risorse in questione effettivamente non sono state spese nei tempi previsti”. Per questo, a fine dicembre 2025, il Governo ha firmato un decreto che proroga i progetti a risorse invariate, dando alle Regioni tempo fino al 31 luglio 2026 per utilizzare i fondi già erogati e concludere le attività. Gemmato ha però sottolineato che per nuovi finanziamenti sarà necessario “che le risorse già assegnate siano state tutte utilizzate” e che siano stati raggiunti i risultati attesi.

Ilenia Malavasi (PD), pur ringraziando e definendo “corretta” la proroga, ha espresso diverse perplessità. La risposta, a suo avviso, resta “nebulosa” su punti cruciali: non è chiaro in che misura le Regioni abbiano effettivamente speso i soldi e raggiunto gli obiettivi. Ha chiesto quindi maggiore trasparenza sull’accesso ai progetti regionali, per conoscere “le modalità con le quali vengono impegnate le risorse pubbliche” e per acquisire informazioni utili a creare percorsi terapeutici omogenei a livello nazionale.

La parlamentare dem ha infine sollecitato meccanismi più rapidi per l’aggiornamento dei Lea, la cui “rapidità d’azione avrebbe una forte incidenza sul miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini”.

28 Gennaio 2026

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