Comparto sanità. M5S: “Per rinnovo contratto risorse insufficienti, Governo svilisce mezzo milione di lavoratori”

Comparto sanità. M5S: “Per rinnovo contratto risorse insufficienti, Governo svilisce mezzo milione di lavoratori”

Comparto sanità. M5S: “Per rinnovo contratto risorse insufficienti, Governo svilisce mezzo milione di lavoratori”
“Appare chiaro come i nodi vengano al pettine: le risorse sono largamente insufficienti. Avevamo più volte avvertito il governo che i fondi stanziati in Legge di Bilancio non sarebbero bastati se non a garantire il livello esistente, ma non ci hanno voluto ascoltare”

“Ha preso il via la fase negoziale a proposito del nuovo CCNL per il nostro personale sanitario, che riguarderà i contratti di oltre mezzo milione di operatori. E subito appare chiaro come i nodi vengano al pettine: le risorse sono largamente insufficienti. Avevamo più volte avvertito il governo che i fondi stanziati in Legge di Bilancio non sarebbero bastati se non a garantire il livello esistente, ma non ci hanno voluto ascoltare. Oggi è chiaro che gli aumenti rischiano di essere totalmente sterilizzati dalla contemporanea perdita del beneficio contributivo del taglio del cuneo fiscale. E in più il governo continua a dimenticare le istanze del personale, più volte rivendicate dai lavoratori e proposte a più riprese dal Movimento 5 Stelle. Parliamo, ad esempio, del riconoscimento del lavoro usurante o dell’aumento dell’indennità di specificità, che si tramuterebbe in un effettivo aumento in busta paga. Insomma, le risorse non bastano e non vengono usate in maniera efficace. La proposta di rinnovo svilisce di fatto il lavoro e i sacrifici di oltre mezzo milione di operatori sanitari. Tutte le principali sigle sindacali di settore sono d’accordo su questa linea. Noi abbiamo indicato più volte la strada giusta, ora vediamo se Meloni torna nel Paese reale o se ne fregherà per l’ennesima volta di chi, nonostante paghe risibili e condizioni di lavoro terribili, continua a tenere in piedi il nostro Servizio sanitario nazionale”. Lo scrivono in una nota congiunta i Parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato.

21 Marzo 2024

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