Contratti. Cosmed: “Atto di indirizzo su aree e comparti è importante passo in avanti”

Contratti. Cosmed: “Atto di indirizzo su aree e comparti è importante passo in avanti”

Contratti. Cosmed: “Atto di indirizzo su aree e comparti è importante passo in avanti”
Questo il commento della Cosmed ai "criteri direttivi" del Ministero della Funzione pubblica. "Sul piano politico, il Governo si dichiara pronto alla ripartenza della stagione contrattuale, per la quale però rimane ancora oscuro il finanziamento, e pertanto rinvia alle trattative sindacali sulle aree la responsabilità di eventuali ulteriori ritardi. Per questo occorre fare presto".

"L’atto di indirizzo del Ministro della Funzione Pubblica diffuso dagli organi di stampa costituisce un importante passo in avanti per la conclusione della trattativa sulle aree e per la ripresa della stagione contrattuale. L’atto chiarisce il superamento del criterio datoriale e ribadisce i criteri di specificità, numerosità ed affinità del servizio come fondamentali per la determinazione delle aree". Questo il commento della Cosmed ai "criteri direttivi" del Ministero della Funzione pubblica.

"Pertanto, la dirigenza sanitaria per numerosità, specificità dell’iter formativo, modalità di accesso, per la diversa origine giuridica della sua dirigenza, oltre che per la peculiarità dell’attività svolta al servizio dei cittadini, nonché per i particolari istituti economici e normativi deve avere un’area autonoma. Si tratta di una vittoria di quanti, organizzazioni sindacali autonome dei Medici e dei dirigenti sanitari e Cosmed, da tempo perseguono questo obiettivo. Il documento chiarisce inoltre – prosegue Cosmed – che la dirigenza amministrativa, tecnica e professionale deve confluire nell’area della dirigenza delle Regioni e delle autonomie locali, come del resto sancito dal richiamato articolo 11 della Legge di riforma della Pubblica Amministrazione (legge 124/15). E richiama il fatto che i comitati di settore possono partecipare a più di un contratto superando problematiche datoriali".

"Sul piano politico, il Governo si dichiara pronto alla ripartenza della stagione contrattuale, per la quale però rimane ancora oscuro il finanziamento, e pertanto rinvia alle trattative sindacali sulle aree la responsabilità di eventuali ulteriori ritardi. Per questo occorre fare presto, superando tatticismi e interessi di bottega. Una certa apertura anche per eventuali aggregazioni che consentano di mantenere la rappresentatività a quelle sigle che per la riduzione dei comparti dovessero restare sotto il quorum è un ulteriore elemento che favorisce la trattativa. Tuttavia il contratto e la riapertura della contrattazione viene prima di tutto e di tutti", conclude la nota. 

23 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...