Coronavirus. Bernini (FI): “Perché il viceministro non è in quarantena?”. E Sileri: “Metterei forse a rischio mio figlio?”

Coronavirus. Bernini (FI): “Perché il viceministro non è in quarantena?”. E Sileri: “Metterei forse a rischio mio figlio?”

Coronavirus. Bernini (FI): “Perché il viceministro non è in quarantena?”. E Sileri: “Metterei forse a rischio mio figlio?”
Ieri la capogruppo di Forza Italia al Senato avanzava dubbi sull'operazione di recupero degli italiani in Cina alla quale aveva presenziato lo stesso viceministro della Salute: "Perché Sileri, che ha fatto con loro il viaggio di ritorno in aereo da Wuhan con il paziente contagiato, non è stato sottoposto alle stesse misure precauzionali?". L'esponente del M5S ha risposto sulla sua pagina Facebook: "Esistono protocolli severi, condivisi e rispettati da tutti coloro che ogni giorno rischiano la propria incolumità per aiutare gli altri".

"Leggo le dichiarazioni del viceministro Sileri, secondo cui sarà allungata di qualche giorno la quarantena alla Cecchignola per tutti i nostri connazionali che sono stati in contatto con il paziente italiano risultato positivo al Coronavirus dopo qualche giorno dal rientro dalla Cina. Mi chiedo preoccupata – e lo feci presente inascoltata lunedì sera al vertice di Palazzo Chigi – perché lo stesso Sileri, che ha fatto con loro il viaggio di ritorno in aereo da Wuhan, non è stato sottoposto alle stesse misure precauzionali, visto che ha trascorso molte ore insieme al giovane contagiato che, pur avendo già contratto il virus, era asintomatico".
 
Così nella giornata di ieri Annamaria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha sollevato alcuni dubbi circa la condotta del viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, tornato nei giorni scorsi dal viaggi a Wuhan per recuperare alcuni italiani presenti in Cina. Tra questi, ricordiamo, vi era anche l'uomo che dopo alcuni giorni dal quel viaggio verrà ricoverato allo Spallanzani, in isolamento, per aver contratto il coronavirus.
 
A Bernini ha replicato il viceministro Sileri sulla sua pagina Facebook, spiegando in un lungo post corredato dalla foto di suo figlio che dorme, che "in aereo c'erano anche quattro neonati e quando piangevano li ho scambiati per il mio bambino". Ma prima una risposta articolata ai dubbi della senatrice Bernini.
 
"Vediamo alcune risposte rapide per rasserenare tutti.
– Esistono protocolli severi, condivisi e rispettati da tutti coloro che ogni giorno rischiano la propria incolumità per aiutare gli altri, per senso di DOVERE, qualunque esso sia. PROTOCOLLI del mondo scientifico.

– Sarebbe come dire che non siamo in grado di gestire emergenze, che lo Stato è insicuro che non garantisce. Che tutti coloro che con coraggio hanno lavorato a questa operazione ne hanno sottovalutato i rischi. Che i protocolli di massima sicurezza non la garantiscono!

– Ed allora coloro che quotidianamente gestiscono infezioni in ospedale, che tentano e spesso salvano i nostri pazienti, in sala operatoria, nelle terapie intensive, nelle oncoematologie, nei reparti di isolamento in generale come anche quelli dello Spallanzani, allora potrebbero essere un rischio nonostante i PROTOCOLLI? Assolutamente no. Protocolli che garantiscono la massima sicurezza possibile.

– Per finire, visto che si fa riferimento a me, posso solo aggiungere altre due cose: la prima è la foto allegata e sicuramente per lui non prenderei alcun rischio che non sia controllato. E lui non è diverso dai 4 neonati che abbiamo riportato. Anzi ne avevo proprio uno a poca distanza anche se separato da un telo (in aereo la nostra zona era separata anche!). Mi ha svegliato durante il volo di ritorno da Wuhan. Nel dormiveglia l’ho scambiato per mio figlio dal timbro del pianto. Ma era un connazionale cinese. Ed ho scoperto che a quell’età piangono e ‘parlano’ nella stessa maniera. Non ci avevo mai fatto caso. L’ho imparato lì. E questo ha confermato la mia consapevolezza che ognuno di quei neonati poteva essere mio figlio e doveva tornare a casa. Foto scattata ora…lui dorme con noi stanotte! Non voglio svegliarlo ora.

– La seconda cosa, forse meno interessante del resto, il tampone del sottoscritto ed il test per il nuovo coronavirus è Negativo. Quindi serena. Possiamo salutarci anche con contatto e magari tutti insieme andare a cena in un ristorante cinese, così conosci la mia famiglia e, sono sincero, mi farebbe piacere".
 

08 Febbraio 2020

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