Coronavirus. Catalfo: “600 euro anche per i professionisti iscritti alle casse di previdenza privata”. Firmato decreto Mef-Lavoro

Coronavirus. Catalfo: “600 euro anche per i professionisti iscritti alle casse di previdenza privata”. Firmato decreto Mef-Lavoro

Coronavirus. Catalfo: “600 euro anche per i professionisti iscritti alle casse di previdenza privata”. Firmato decreto Mef-Lavoro
È quanto ha annunciato il Ministro del Lavoro che oggi ha firmato di concerto con il Mef un il decreto che regola il funzionamento del “Fondo per il reddito di ultima istanza” istituito dal decreto Cura Italia. IL TESTO DEL DECRETO

“Ho firmato, di concerto con il Ministro Gualtieri, il decreto che regola il funzionamento del “Fondo per il reddito di ultima istanza” istituito dal decreto Cura Italia. Con questo strumento, per il mese di marzo diamo un sostegno al reddito pari a 600 euro a lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle casse di previdenza privata (es. ingegneri, architetti, commercialisti, avvocati) danneggiati dal Coronavirus”. È quanto ha annunciato la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.
 
“Questo importo – precisa –  sarà riconosciuto ai lavoratori che abbiano percepito, nel 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro e ai lavoratori che, sempre nel 2018, abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, sempre a causa del virus COVID-19”.
 
“Si tratta – conclude – di un primo intervento per fronteggiare immediatamente la situazione di emergenza. Siamo già al lavoro sulle nuove misure per il decreto aprile, dove l’obiettivo è di prevedere, per queste categorie di lavoratori, un indennizzo di importo superiore”.
 
Potranno accedere alle risorse coloro che hanno dovuto chiudere la partita IVA, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020.
 
E coloro che hanno visto una riduzione o sospensione dell’attività lavorativa: una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del primo trimestre 2020, rispetto al reddito del primo trimestre 2019. A tal fine il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività.
 
 

28 Marzo 2020

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