Coronavirus. La rabbia delle ostetriche: “Bonus baby sitter anche per noi, Governo rimedi a nostra esclusione nel decreto”

Coronavirus. La rabbia delle ostetriche: “Bonus baby sitter anche per noi, Governo rimedi a nostra esclusione nel decreto”

Coronavirus. La rabbia delle ostetriche: “Bonus baby sitter anche per noi, Governo rimedi a nostra esclusione nel decreto”
L’Ordine professionale chiede il decreto legge con le misure economiche per l'emergenza coronavirus venga integrato prevedendo "anche per le ostetriche, così come gli altri professionisti sul campo, il riconoscimento del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età”.

“Stupisce e soprattutto rammarica come nel decreto legge “Cura Italia” recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19" si legga che all'art. 25 il bonus è riconosciuto a: “lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari” con evidente esclusione delle ostetriche”, è quanto sottolineano i vertici della Fnopo.
 
“Le ostetriche – continua la nota – non sono figlie di un dio minore, ma sono presenti ogni giorno sul “campo di battaglia”, sostengono il Ssn in questa grave situazione epidemiologica e non fanno mancare il necessario supporto e assistenza alle donne e ai loro neonati, anche quando mancano i dispostivi per la protezione individuale e sottoponendosi a turni massacranti per garantire appropriatezza e continuità assistenziale, pur consapevoli di rischiare la propria salute e quella delle loro famiglie. Il numero crescente di ostetriche attualmente contagiate e/o in isolamento è la dimostrazione che di fronte al pericolo le professioniste non si tirano mai indietro, ma anzi restano sul posto di lavoro, assistendo le gestanti positive al Covid 19 ricoverate anche nelle terapie intensive, nei reparti di malattie infettive o nei pronto soccorso. La categoria ostetrica sta dimostrando, quotidianamente, una grande capacità e competenza all’Italia la quale è ormai divenuta un esempio per gli altri Paesi colpiti dalla pandemia da COVID-19”.
 
La Federazione ”certa che tale dimenticanza presente nel decreto “Cura Italia” sia solo una mera conseguenza della fretta avuta nella concertazione e formulazione dei provvedimenti di questi giorni, confida nell’intervento del ministro affinché il decreto venga integrato prevedendo anche per le ostetriche, così come gli altri professionisti sul campo, il riconoscimento del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età, previsto dall’articolo 23, comma 8 in alternativa alla prestazione di cui al comma 1, riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1000 euro” concludono i vertici della Fnopo.

18 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Biotecnopolo di Siena. Schillaci: “Strategico per la sicurezza sanitaria nazionale e il contrasto alle malattie infettive”
Biotecnopolo di Siena. Schillaci: “Strategico per la sicurezza sanitaria nazionale e il contrasto alle malattie infettive”

Il Governo punta sul Biotecnopolo di Siena per rafforzare la ricerca italiana e la capacità di proteggere la salute dalle minacce biologiche, con l’obiettivo di rendere l’Italia protagonista nelle grandi...

Dpb. Per la sanità la manovra vale lo 0,10% del Pil: impatto sui saldi di 2,4 miliardi per il 2027
Dpb. Per la sanità la manovra vale lo 0,10% del Pil: impatto sui saldi di 2,4 miliardi per il 2027

Il Documento programmatico di bilancio 2027 stima per la voce sanità un impatto sui saldi pari allo 0,10 per cento del Pil nel 2027, allo 0,08 nel 2028 e allo...

Alcol, oltre 8 milioni di italiani sono bevitori a rischio. Allarme giovani: a 16-17 anni uno su tre ha comportamenti pericolosi. E 730mila avrebbero bisogno di cure
Alcol, oltre 8 milioni di italiani sono bevitori a rischio. Allarme giovani: a 16-17 anni uno su tre ha comportamenti pericolosi. E 730mila avrebbero bisogno di cure

Sono oltre 8 milioni gli italiani che consumano alcol in modalità a rischio per la salute. Tra questi, 730mila presentano consumi dannosi che richiederebbero un intervento terapeutico. E a preoccupare...

Caso JC-Electronics. Schillaci: “Transazione da 100 milioni legittima e conveniente. Avvocatura Stato evidenziava il rischio di soccombenza”
Caso JC-Electronics. Schillaci: “Transazione da 100 milioni legittima e conveniente. Avvocatura Stato evidenziava il rischio di soccombenza”

"Agli uffici del Ministero della Salute non risulta che il parere dell'Avvocatura dello Stato abbia affermato che esisteva all'epoca una probabilità di vittoria in giudizio del Ministero con riguardo a...