Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese

Dai farmaci al dentista. Arriva il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75: 1,6 mld per 5,5 mln di anziani. Ecco chi ne avrà diritto e per quali spese

Il contributo sarà destinato alle persone con più di 75 anni e una pensione fino a 28mila euro annui. Potrà essere utilizzato per acquistare farmaci e sostenere i costi di visite specialistiche e altre prestazioni non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Restano da definire le modalità di erogazione, le spese effettivamente ammesse e le procedure per accedere al beneficio.

Un voucher sanitario da 300 euro per aiutare gli anziani a sostenere le spese mediche che rimangono a loro carico. È una delle principali novità (e anche tra le più criticate) della manovra economica per il 2027 approvata dal Consiglio dei ministri, che introduce un contributo destinato a circa 5,5 milioni di cittadini con più di 75 anni e una pensione non superiore a 28mila euro annui.

La misura, fortemente sostenuta da Forza Italia, comporterà secondo le stime del Governo un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro e punta ad alleggerire il peso delle spese sanitarie sostenute direttamente dalle famiglie, con particolare attenzione alla popolazione anziana.

A illustrare il provvedimento è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa successiva al via libera alla legge di Bilancio. “Introduciamo con questa legge di bilancio un voucher sociale di 300 euro per gli italiani over 75 con una pensione fino a 28mila euro l’anno. Parliamo di 5 milioni e mezzo di persone (circa il 70% degli over 75), il costo complessivo del provvedimento è di 1,6 miliardi di euro”, ha spiegato la premier.

Chi potrà ricevere il voucher

Sulla base delle indicazioni fornite dal Governo, i requisiti principali saranno due: aver superato i 75 anni di età e percepire una pensione di importo non superiore a 28mila euro all’anno.

Il contributo individuale previsto è pari a 300 euro. La platea stimata di 5,5 milioni di beneficiari rende l’intervento una delle principali misure di sostegno economico diretto alla popolazione anziana contenute nella manovra.

Resta tuttavia da chiarire come sarà verificato il requisito economico, se saranno considerati esclusivamente i redditi da pensione oppure anche altre eventuali entrate e se saranno previsti ulteriori criteri di accesso.

Quali spese sanitarie saranno coperte

Il voucher sarà utilizzabile per sostenere le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Nelle intenzioni dell’Esecutivo il contributo potrà essere impiegato soprattutto per l’acquisto di farmaci e per le visite specialistiche, due delle principali voci di spesa sanitaria a carico dei cittadini. La spesa out of pocket ormai ha superato i 41 mld.

“Il voucher può essere utilizzato per spese sanitarie che non sono coperte dal Servizio sanitario nazionale, per la spesa farmaceutica, per le visite specialistiche”, ha precisato Meloni, sottolineando come si tratti di “un aiuto concreto”, ma anche di un modo per dire a milioni di anziani “che non sono soli”.

Dovrà essere chiarito nel dettaglio quali prestazioni potranno essere finanziate, anche se pare che il contributo comprenderà medicinali da banco, ticket sui farmaci e visite (fermo restando chi è già esente ndr), cure odontoiatriche e altre prestazioni sanitarie come visite, assistenza domiciliare e ausili non coperti dal Ssn.

Come funzionerà il contributo

Un altro aspetto ancora da definire riguarda le modalità operative del voucher. Non è stato infatti chiarito se sarà distribuito attraverso una carta elettronica, un credito sanitario oppure un sistema di rimborso delle spese sostenute. Ma soprattutto non si sa quale sarà l’Ente che gestire il tutto (l’Inps?)

Da stabilire anche se l’assegnazione avverrà automaticamente sulla base dei dati previdenziali oppure se gli aventi diritto dovranno presentare una specifica domanda.

I dettagli dovranno emergere dal testo definitivo della legge di Bilancio e molto probabilmente dagli eventuali successivi provvedimenti attuativi.

Un sostegno alle spese private, ma non un finanziamento diretto al Ssn

Il voucher rappresenta una scelta specifica del Governo per intervenire sulla spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini.

La presidente del Consiglio ha infatti ricompreso gli 1,6 miliardi destinati al nuovo contributo nel pacchetto complessivo di 5 miliardi annunciato per la salute nel 2027, insieme ai 3,4 miliardi di incremento del Fondo sanitario nazionale.

Si tratta tuttavia di due interventi differenti: mentre le risorse del Fondo sanitario finanziano direttamente il sistema pubblico, il voucher interviene sulla capacità di spesa dei cittadini, consentendo loro di sostenere almeno una parte dei costi delle prestazioni non garantite dal Ssn.

Una distinzione importante anche sul piano delle politiche sanitarie. Il contributo può infatti rappresentare un sostegno per gli anziani che devono affrontare spese mediche, ma non interviene direttamente sulle criticità strutturali che spesso spingono i cittadini a rivolgersi al privato, a cominciare dalle liste d’attesa e dalle difficoltà di accesso alle prestazioni. E questo è uno degli aspetti più critici.

L.F.

30 Ottobre 2026

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