Debiti Pa. Ok del Senato al decreto. Ma il fondo cala ancora: – 400 mln a crediti imprese

Debiti Pa. Ok del Senato al decreto. Ma il fondo cala ancora: – 400 mln a crediti imprese

Debiti Pa. Ok del Senato al decreto. Ma il fondo cala ancora: – 400 mln a crediti imprese
Tra le novità principali del testo che punta a sbloccare 40 miliardi di euro, un taglio di 400 mln al fondo per consentire ai Comuni di non pagare l'Imu sugli immobili di loro proprietà nonché la proroga di sei mesi a Equitalia per riscuotere i tributi degli enti locali. Il provvedimento è tornato ora alla Camera.

Con 247 voti favorevoli e 7 astenuti , l'Assemblea ha approvato ieri il ddl n. 662, avente a oggetto la conversione in legge, del decreto legge n. 35 dell’8 aprile 2013, recante “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali”.  In fase di dichiarazioni di voto finale, soltanto Sel ha annunciato l'astensione del partito, criticando l'enfasi eccessiva su un provvedimento propagandistico, che non affronta la questione degli appalti e delle forniture della pubblica amministrazione. Il testo del ddl è tornato ora alla Camera per l'approvazione definitiva.

Collegato alla manovra finanziaria in quanto concorre al raggiungimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica, il provvedimento movimenta risorse per 40 miliardi e definisce criteri e procedure per accelerare i pagamenti della pubblica amministrazione e agevolare, così, l'immissione di liquidità nel sistema economico.
Tra le principali novità: il contributo di 600 milioni nel 2013 e nel 2014 ai Comuni che hanno avuto tagli di risorse a causa dell'Imu sarà coperto dalla riduzione del Fondo per assicurare la liquidità per i pagamenti dei debiti alle imprese, gestito dalla Cassa depositi e prestiti per 400 milioni (200 milioni sul 2013 e altrettanti sul 2014). Il fondo, che nella versione originaria ammontava a 10 miliardi per il 2013 e 16 miliardi nel 2014, era stato già ridotto alla Camera. È stata inoltre prevista la revisione di una doppia garanzia dello Stato per i debiti rimasti esclusi dal provvedimento, che dovranno essere individuati con precisione dalla legge di stabilità 2014, e la pubblicazione entro il 5 luglio della lista completa dei creditori della pubblica amministrazione. Sono state approvate modifiche che attenuano inoltre le penalizzazioni per i Comuni che abbiano sforato i limiti di spesa al fine di pagare debiti pregressi. Fissato al 31 dicembre il termine ultimo per avvalersi di Equitalia nella riscossione dei tributi e determinate le riduzioni dei trasferimenti in proporzione alla media delle spese sostenute per consumi intermedi.
 

05 Giugno 2013

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