Decreto Balduzzi. Fimp, Fimmg, Sumai: “Soddisfazione per l’assistenza territoriale” 

Decreto Balduzzi. Fimp, Fimmg, Sumai: “Soddisfazione per l’assistenza territoriale” 

Decreto Balduzzi. Fimp, Fimmg, Sumai: “Soddisfazione per l’assistenza territoriale” 
I sindacati della medicina convenzionata esprimono una chiara soddisfazione per l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto-Balduzzi, destinato ad avviare per l’assistenza territoriale quella evoluzione che la sanità italiana e i cittadini si attendono

Bene le norme sull’assistenza territoriale. Ad esprimere in coro il plauso sono i sindacati dell’area convenzionata: Fimp, Fimmg, Sumai che, pur consapevoli del contesto di resistenza al Decreto, ne condividono l'urgenza utile ad adottare misure finalizzate ad “assicurare e garantire la continuità , la funzionalità e lo svolgimento delle particolari attività connesse ai bisogni di salute, di qualità e appropriatezza delle cure ed economicità nell’impiego delle risorse e, in particolare, di assistenza territoriale, di professione e responsabilità  dei medici, di dirigenza sanitaria e governo clinico, di garanzia dei livelli essenziali di assistenza per le persone affette da malattie croniche e rare”.
 
“Il Decreto – aggiungono le tre sigle – recepisce alcune nostre proposte e non ha subito stravolgimenti pericolosi”.
 
Ora per i tre sindacati parte il percorso più complesso e delicato per chi si occupa di sanità nella politica, nella professione e nella vita sociale e civile italiana. Nel merito professionale, ora si apre il periodo della ridefinizione degli Accordi Collettivi Nazionali, quelli preposti a normare il rapporto lavorativo tra Ssn e Medici convenzionati, che rappresentano la parte essenziale dell’assistenza primaria in Italia. Nel complesso più vasto delle problematiche della salute, si apre finalmente nel nostro Paese la prospettiva di un ammodernamento organizzativo, gestionale e  strutturale, che arricchirà l’attuale offerta di assistenza, creando le condizioni di valorizzazione  delle potenzialità professionali già in campo.
 
“Il mondo della medicina convenzionata sarà sempre – concludono – e non da oggi soltanto, un soggetto autorevole e propulsivo di questa nuova sanità, pronto in ogni momento ad offrire lo stesso contributo che i medici italiani hanno dato alla sanità pubblica del Paese sin dai primi giorni della sua esistenza, come nei momenti più duri e importanti della sua vita”.

06 Settembre 2012

© Riproduzione riservata

Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono
Morbillo. Il Ministero richiama le Regioni sulle vaccinazioni: nessuna raggiunge il 95% con la dose di richiamo. E in Calabria i casi esplodono

Il morbillo torna a essere un problema per la sanità pubblica italiana e il Ministero della Salute richiama le Regioni a rafforzare sorveglianza, vaccinazioni e recupero dei non immunizzati. La...

Nuovo tariffario. Schillaci: “Ticket invariati. Impatto medio di 1,1-1,5 euro l’anno”. Pd: “Per i cittadini le prime visite costeranno di più”
Nuovo tariffario. Schillaci: “Ticket invariati. Impatto medio di 1,1-1,5 euro l’anno”. Pd: “Per i cittadini le prime visite costeranno di più”

"Il ticket non cambia e il tetto massimo resta fermo a 36,15 euro. Per otto prestazioni su dieci, inoltre, le tariffe restano invariate". È il punto centrale della risposta del...

Suicidi. Ministero Salute: “Gli uomini in età lavorativa e gli anziani saranno destinatari espliciti del Piano nazionale di prevenzione”
Suicidi. Ministero Salute: “Gli uomini in età lavorativa e gli anziani saranno destinatari espliciti del Piano nazionale di prevenzione”

Gli uomini in età lavorativa e gli uomini anziani saranno tra i destinatari espliciti del Piano nazionale per la prevenzione del suicidio. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio...

Liste d’attesa. Sereni (Pd): “La riforma Meloni è fallita. Alcune Regioni mascherano la situazione con escamotage burocratici”
Liste d’attesa. Sereni (Pd): “La riforma Meloni è fallita. Alcune Regioni mascherano la situazione con escamotage burocratici”

La riforma sulle liste d'attesa voluta dal governo Meloni è fallita e non sta producendo alcuna svolta per i cittadini. È la denuncia di Marina Sereni, responsabile Sanità e Salute...