Decreto Balduzzi. Tdm e malati cronici: “Per noi luci e ombre”

Decreto Balduzzi. Tdm e malati cronici: “Per noi luci e ombre”

Decreto Balduzzi. Tdm e malati cronici: “Per noi luci e ombre”
Bene l'aggiornamento dei Lea. Ma vigileremo affinché sia realizzato entro dicembre. Gaudioso: "Resta il rammarico per un provvedimento partito per essere una grande riforma della sanità arriva al traguardo come un semplice riordino che rimanda tutto alle regioni".

"Il Decreto approvato dal Parlamento ha luci e ombre. Se da un lato possiamo esprimere soddisfazione per l'approvazione dell'aggiornamento degli elenchi delle patologie croniche e rare, nonché del nomenclatore tariffario delle protesi. Al tempo stesso però vigileremo affinché l'aggiornamento venga realizzato concretamente nei tempi previsti dal decreto rispettivamente dicembre 2012 per gli elenchi di patologie e maggio 2013 per il nomenclatore tariffario, e che il tutto sia rispondente ai nuovi bisogni di malati cronici e rari".
 
Queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, l'organizzazione attiva nel settore della salute e della tutela dei diritti dei cittadini in ambito sanitario con le reti del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici. 
“Daremo subito attuazione alla norma che prevede la possibilità per le organizzazioni civiche di svolgere audizioni presso l'Aifa all'interno del tavolo permanente di monitoraggio dei prontuari terapeutici regionali, anche perché oggi i pazienti vivono situazioni di discriminazione di accesso ai livelli regionali nei confronti di farmaci approvati a livello nazionale. Situazione inevitabilmente destinata a peggiorare, visti i tagli alla spesa farmaceutica e l'ingresso di prodotti sempre piu innovativi. Infine promuoveremo l'adozione da parte delle asl di interventi assistenziali specifici a favore delle cronicita come previsto all'art. 1 del decreto. Queste specifiche norme sono il frutto degli emendamenti formulati da Cittadinanzattiva sul testo originario, poi accolti dal parlamento e dal Ministro della salute Balduzzi”.
 
“Dall’altro lato, però”, ha quindi aggiunto Gaudioso, questo provvedimento era partito per essere una grande riforma della sanità arriva al traguardo come un semplice riordino che rimanda tutto alle regioni. Il vero banco di prova si giocherà nella conferenza Stato-Regioni per aggiornare ed approvare i Livelli Essenziali di Assistenza entro il 31 dicembre 2012. Ha fatto marcia indietro su Dirigenza sanitaria e governo clinico, lasciando praticamente tutto come prima sulle nomine dei Direttori generali e dei primari (art.4); Intramoenia, Ancora proroghe: entro il 30 novembre 2012 per la ricognizione degli spazi disponibili; entro il 31 marzo 2013 la predisposizione delle infrastrutture di rete per il collegamento telematico ed infine la data fatidica del 28 febbraio 2015. Ulteriore confusione (art. 3) su responsabilità professionale e rischio clinico con l'introduzione della differenza tra colpa lieve e colpa grave: Come si farà a dimostrare che un clinico si sia attenuto alle linee guida e quindi pur sbagliando non ha commesso colpa grave?”.

05 Novembre 2012

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