Decreto Lavoro. M5S: “Traditi 250mila lavoratori sanità privata accreditata. Emendamento Lega è arretramento inaccettabile”

Decreto Lavoro. M5S: “Traditi 250mila lavoratori sanità privata accreditata. Emendamento Lega è arretramento inaccettabile”

Decreto Lavoro. M5S: “Traditi 250mila lavoratori sanità privata accreditata. Emendamento Lega è arretramento inaccettabile”

La senatrice Guidolin in Aula: "Chi lavora nelle strutture accreditate è considerato di serie B". E attacca Lisei: "Usa la commissione Covid per i selfie, i problemi non li ha risolti".

Un emendamento della Lega “tradisce gli oltre 250.000 lavoratori della Sanità privata accreditata”. Così la senatrice del Movimento 5 Stelle, Barbara Guidolin, è intervenuta in Aula durante la discussione generale del decreto Lavoro, attaccando duramente la maggioranza per la scelta di escludere i professionisti del settore dalle tutele contro il blocco dei rinnovi contrattuali.

“Persone che, nel ricorrere delle emergenze, non ultima quella climatica di questi giorni, non esitiamo a definire eroi”, ha detto Guidolin. “Donne e uomini che garantiscono assistenza, cura e continuità sanitaria e sociosanitaria a tutti, compresi i soggetti fragili, anziani e non autosufficienti, ma che puntualmente vengono penalizzati quando si tratta di dare concretezza al rispetto e alla riconoscenza che, a parole, dichiariamo di avere per loro”.

La senatrice ha posto una domanda diretta alla maggioranza: “Perché chi lavora nelle strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate deve essere considerato un lavoratore di serie B? Perché lavoratori che definiamo ‘essenziali’, diventano improvvisamente sacrificabili quando si tratta di assicurare loro una tutela salariale appena decente, contro il ritardo dei rinnovi contrattuali?”

“L’emendamento della Lega – ha proseguito – come fermamente sottolineato anche dai sindacati, rappresenta un arretramento incomprensibile e inaccettabile per il settore sociosanitario accreditato”. Se un contratto resta fermo, il lavoratore aspetta. Se l’inflazione mangia il salario è sempre lui, il lavoratore, che ne subisce le conseguenze. “Come mai, invece, quando occorre tutelare i grandi gruppi privati accreditati, questa maggioranza interviene fulmineamente?”.

Secondo Guidolin, il passaggio del decreto è “sbagliato, ingiusto e, sul piano politico, miseramente miope”. “Nessuna lavoratrice e nessun lavoratore della sanità accreditata deve essere escluso da una tutela minima contro il blocco dei rinnovi contrattuali. Questi non sono errori di valutazione, ma umiliazioni rivolte a un intero sistema. Se il lavoro di cura è essenziale, e lo è come forse nessun altro, questa sua essenzialità deve essere rimarcata non più con vuote parole, ma con le buste paga”.

La senatrice ha poi rivolto un attacco al senatore Lisei (FdI), presidente della Commissione Covid, accusandolo di usare la commissione “più per farsi selfie e qualche post sui social” che per risolvere i problemi. “I problemi che ci sono stati durante il Covid riguardano le strutture private. Il numero maggiore di decessi li abbiamo avuti in queste strutture. E la maggioranza non ha risolto mezzo problema su questo tema in quattro anni”, ha concluso Guidolin.

24 Giugno 2026

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