Diritto alla Salute. Il richiamo di Mattarella: “Permangono disomogeneità territoriali che determinano disparità non più accettabili”

Diritto alla Salute. Il richiamo di Mattarella: “Permangono disomogeneità territoriali che determinano disparità non più accettabili”

Diritto alla Salute. Il richiamo di Mattarella: “Permangono disomogeneità territoriali che determinano disparità non più accettabili”

Il Presidente della Repubblica in occasione della Giornata mondiale delle Malattie rare: “Il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull’intero Territorio nazionale”. 

“Per definizione, la cura dei pazienti affetti da malattie rare si presenta particolarmente complessa. Opportunamente, quest’anno, la Giornata Mondiale delle Malattie Rare è dedicata all’equità nell’accesso alle cure. Il tema richiama l’attenzione sulla necessità di garantire a tutte le persone, indipendentemente dalla natura della malattia da cui si è affetti, pari diritti e pari opportunità terapeutiche”. È quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie rare.

“Un impegno – ha proseguito – che non riguarda soltanto l’accesso ai farmaci e si estende all’insieme delle terapie, dei trattamenti e dei servizi che accompagnano l’intero percorso di cura. Nonostante i significativi progressi compiuti negli ultimi anni, oggi solo il 5% delle oltre 8.000 malattie rare conosciute dispone di una terapia farmacologica specifica. Di qui l’importanza della ricerca e della messa a disposizione delle terapie necessarie, accanto agli interventi riabilitativi e ai servizi socio-assistenziali”.

“L’Italia – ha evidenziato – si distingue per il suo impegno attivo nel promuovere l’accesso ai farmaci destinati alle patologie rare e nel ridurre i tempi che intercorrono tra l’autorizzazione e l’effettiva disponibilità delle terapie. Permangono, tuttavia, disomogeneità territoriali che incidono sull’effettiva esigibilità delle prestazioni e determinano disparità non più accettabili: il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull’intero Territorio nazionale”. 

“Alle persone portatrici di malattie rare, alle loro famiglie, alle associazioni che con competenza e passione le affiancano, vanno il riconoscimento e il sostegno della Repubblica per il loro impegno nell’orientare le politiche pubbliche e nella diffusione di una maggiore consapevolezza sociale di questo fenomeno”, ha concluso.

02 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”
La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Il Servizio sanitario nazionale regge, ma si trasforma. E il peso del privato, sia sul versante del finanziamento sia su quello della produzione di servizi, continua a crescere. È il...

Arriva il riordino della Commissione centrale per esercenti professioni sanitarie. Più trasparenza e garanzie nei ricorsi disciplinari. Ecco come funzionerà
Arriva il riordino della Commissione centrale per esercenti professioni sanitarie. Più trasparenza e garanzie nei ricorsi disciplinari. Ecco come funzionerà

Non è un organo di cui si parla spesso, eppure la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie - la Cceps - è l'istanza che decide su tutto ciò...

Piano pandemico. Il nuovo testo arriva alla Stato Regioni: strategia rafforzata, ma il ritardo resta
Piano pandemico. Il nuovo testo arriva alla Stato Regioni: strategia rafforzata, ma il ritardo resta

Il nuovo piano pandemico nazionale approda nuovamente al tavolo della Conferenza Stato Regioni, ultimo passaggio prima dell’approvazione definitiva. Un documento atteso da anni, destinato a ridefinire la preparazione dell’Italia di...

Irccs, via libera al riordino: nascono le reti di ricerca e nuove figure per la sperimentazione clinica. Riorganizzata anche la Cceps
Irccs, via libera al riordino: nascono le reti di ricerca e nuove figure per la sperimentazione clinica. Riorganizzata anche la Cceps

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo, nella riunione di venerdì, al decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al riordino degli Istituti di Ricovero e...