Elezioni. È Armando Bartolazzi il nome scelto dal M5S per il Ministero della Salute

Elezioni. È Armando Bartolazzi il nome scelto dal M5S per il Ministero della Salute

Elezioni. È Armando Bartolazzi il nome scelto dal M5S per il Ministero della Salute
"Ha scoperto un’innovazione assoluta nella diagnosi della tiroide ma soprattutto è uno di quelli che si sporca le mani, non sta lì a teorizzare”. Con queste parole il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, ha così presentato il profilo di Bartolazzi durante la trasmissione L’aria che tira. Scienziato e medico, Bartolazzi lavora presso l'ospedale Sant’Andrea di Roma. Interpellato sui vaccini, sipega: "Alcuni possono essere discussi: se c'è emergenza sanitaria poi è compito del ministero convincere la gente a farli". 

Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, ha annunciato nel corso del programma di La 7 L’aria che tira, il nome del ministro della Salute del possibile governo pentastellato. Si tratta di Armando Bartolazzi, dirigente medico presso l'Unità di Istologia e Anatomia patologica all'ospedale universitario Sant’Andrea di Roma (vedi curriculum).
 
"Ha scoperto un’innovazione assoluta nella diagnosi della tiroide ma soprattutto è uno di quelli che si sporca le mani, non sta lì a teorizzare”, ha spiegato Di Maio.
 
Bartolazzi, sempre alla trasimissione di La 7, è poi intervenuto così sul tema vaccini. "Alcuni vaccini possono essere discussi: se c'è emergenza sanitaria poi è compito del ministero fare corretta informazione per convincere la gente a farli. In tempi non sospetti in questo paese, una decina di anni fa, abbiamo sconfitto vaiolo con semplice campagna vaccini. Il problema è come vengono proposte le cose. Gli italiani sanno che se c'è un'emergenza è essenziale intervenire".
 
Insomma, continua, "va corretto il modo di proporre i vaccini". Quanto al pericolo di un calo di iscrizioni a scuola dovuto all'obbligo vaccinale Bartolazzi commenta: "C'è una scorretta informazione. E se parliamo di pericolo nelle scuole allora dovremmo chiudere anche le metropolitane e i cinema".

01 Marzo 2018

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