Ex ospedale Forlanini. Governo: “Risorse Inail vincolate, nessun decreto per l’area”. Silvestri (M5S): “Follia, scoperto da stampa vaticana”

Ex ospedale Forlanini. Governo: “Risorse Inail vincolate, nessun decreto per l’area”. Silvestri (M5S): “Follia, scoperto da stampa vaticana”

Ex ospedale Forlanini. Governo: “Risorse Inail vincolate, nessun decreto per l’area”. Silvestri (M5S): “Follia, scoperto da stampa vaticana”

La viceministra Bellucci risponde in aula alla Camera all’interpellanza di Silvestri (M5S): “Risorse Inail vincolate, nessun decreto per quell'area”. Il pentastellato: “Lo abbiamo scoperto dalla stampa vaticana. Il governo si fermi, Roma non ha più sangue per sanguinare”.

L’ex complesso ospedaliero Forlanini torna al centro del dibattito politico. Oggi alla Camera, il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri ha presentato un’interpellanza urgente sulle prospettive di utilizzo e valorizzazione dell’area, con particolare riferimento al coinvolgimento dell’Inail e alle risorse che potrebbero essere destinate alla riqualificazione dell’ex nosocomio.

A rispondergli, la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, che ha ribadito la piena consapevolezza del governo sulla “rilevanza strategica dell’area, sia sotto il profilo sanitario sia in termini di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico”.

Bellucci: “Risorse Inail vincolate, nessun intervento previsto”
La viceministra ha ricostruito l’iter dell’operazione: una dichiarazione di intenti dell’8 febbraio 2024 e il successivo trasferimento della proprietà del plesso dalla Regione Lazio allo Stato, ai sensi del decreto-legge n. 156 del 2025.

Sul nodo centrale dell’interpellanza – le risorse Inail – Bellucci è stata chiara: i fondi stanziati nei piani triennali di investimento dell’Istituto per il 2025-2027 e 2026-2028 sono “vincolati esclusivamente agli interventi urgenti nel settore dell’edilizia sanitaria previsti dalla normativa vigente”. E ha aggiunto: “Nei decreti finora adottati non è stato previsto alcun intervento relativo all’ex ospedale Forlanini, anche in virtù del recente trasferimento di proprietà”.

Una risposta tecnica, che però non ha convinto Silvestri.

La replica infuocata di Silvestri: “Non ho capito, ma non perché sia difficile”
“Non sono soddisfatto – ha esordito il deputato pentastellato – perché non ho capito la risposta. E lo dico perché il governo mi ha detto cose che potevo benissimo trovare negli atti, senza oggi scomodarci. Io so benissimo come sono vincolati i soldi dell’Inail. E so benissimo che non ci sono decreti, perché l’operazione si deve ancora fare”.

Ma il cuore del suo intervento è stato un altro. “Ero qui per chiedere al governo, per la terza volta, cosa volete fare del Forlanini. Perché se è strategico – come avete detto – perché lo state cedendo al Vaticano?”.

“Lo abbiamo scoperto dalla stampa vaticana”
Silvestri ha attaccato duramente la mancanza di trasparenza dell’esecutivo. “Abbiamo scoperto dai giornali vaticani che ci sono 800 milioni di euro dell’Inail per ristrutturare il Forlanini. Le agenzie vaticane ci dicono più informazioni di quante il governo ci dà in Parlamento, in tre interpellanze urgenti. Vi sembra normale?”.

Il deputato M5S ha quindi lanciato un appello diretto alla maggioranza. “In un’Italia normale, questa interpellanza non dovrebbe esistere, perché io e voi sul Forlanini dovremmo stare dalla stessa parte. Abbiamo 20 ettari al centro di Roma da ristrutturare. Abbiamo scoperto che abbiamo i soldi. Ma quei fondi vengono presi in considerazione solo adesso che l’ospedale diventa vaticano. Fino a che era italiano, non c’era un euro. Diventa vaticano e spuntano 800 milioni dei nostri soldi pubblici per ristrutturare un impianto che non sarebbe più nostro”.

Silvestri ha proposto un utilizzo alternativo dell’area: “Creiamo delle Rsa pubbliche, perché la nostra società invecchia. Creiamo un asilo nido. Facciamo un polo di ricerca sanitaria. Sono 20 ettari, possiamo dividerli in più parti”.

E ha ricordato la storia del complesso: “Quell’ospedale, prima di chiamarsi Forlanini, si chiamava ‘Benito Mussolini’. Fu costruito per esaltare la sanità italiana nel mondo. Oggi lo perdiamo come territorio italiano. Lo fa un governo guidato da un presidente del Consiglio che è anche romana. Il doppio del valore”.

L’affondo finale: “Roma deve smettere di sanguinare. Non ha più sangue per sanguinare. Abbiamo già ceduto i nostri gioielli di famiglia, lasciati a deperire per anni per poterli svalutare e cederli al migliore offerente. Basta!”.

L’appello: “Sediamoci a un tavolo”
Silvestri ha concluso con un invito al governo: “Smettete con questa operazione folle, che è una speculazione. Sediamoci a un tavolo e capiamo cosa fare nel breve termine del Forlanini. Non è un qualcosa di cui disfarsi: è un’occasione per il futuro. Cerchiamo di farla insieme”.

17 Aprile 2026

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