Fazio: in futuro accreditamento anche per strutture pubbliche

Fazio: in futuro accreditamento anche per strutture pubbliche

Fazio: in futuro accreditamento anche per strutture pubbliche
Un'ipotesi annunciata dal ministro della Salute Ferruccio Fazio nella video chat del corriere.it, nel corso della quale il ministro ha toccato diversi argomenti, dal Governo clinico alla riorganizzazione delle farmacie, dalla nomina dei direttori generali al rientro dei "cervelli in fuga", ma anche omeopatia, prevenzione e obesità.

Accreditamento. Per le strutture sanitarie pubbliche potrebbe essere previsto in futuro un sistema di accreditamento simile a quello già previsto per le strutture private. Anche le strutture pubbliche infatti, secondo Fazio, “ci devono dire quali criteri hanno per curare i cittadini: criteri non solo strutturali e legati alla qualità delle strutture, ma anche criteri ex post, dinamici, in maniera tale che noi di anno in anno potremo vedere con quale qualità vengono erogati i servizi nel pubblico e nel privato”. Ma, ha precisato il ministro, “non siamo per la demonizzazione del privato né del pubblico: esiste un buon pubblico e un buon privato”. Fazio ha quindi spiegato di credere assolutamente in tre forme di collaborazione pubblico-privato: "l’accreditamento, il project financing e le sperimentazioni gestionali pubblico-privato”.

Governo clinico. "Dopo uno stop abbiamo trovato l'accordo politico". Secondo Fazio, quindi, il testo potrebbe arrivare in Aula "la prossima settimana o al massimo entro 15 giorni".
 
Farmacie. Sia quelle comunali che private dovranno, gradualmente, diventare veri e propri presidi socio-sanitari territoriali di riferimento, dove poter non solo fare tutta la  prevenzione primaria e “prenotare esami clinici”, ma anche “ritirare comodamente i propri referti”, ha dichiarato Fazio.
 

Asl. Il ministro ha poi parlato di Asl, spiegando che è in gestazione alla Camera un Ddl, che prevede delle “norme trasparenti  sia per la nomina dei manager delle Asl, sia quelle dei primari ospedalieri”. Importante in questo senso – ha spiegato il ministro – sarà la “formazione di vivai di manager che possano essere utilizzati da tutte le Regioni”. Si dovrà dunque incentivare la mobilità regionale in modo da “creare un circolo virtuoso che sappia sfruttare quelli che sono i vantaggi del federalismo”, portando le esperienze di ‘buongoverno’ li dove sono presenti situazioni difficili.

Riforma della Sanità. “Non ho mai parlato – ha detto il ministro – di una nuova riforma del Ssn, quanto piuttosto di un certo tipo di strada che questo dovrà intraprendere”. L’aspettativa di vita in Italia è tra le più alte del mondo, il che ha creato una popolazione di anziani che prima non esisteva. “Gli anziani, soprattutto le persone affette da malattie croniche, necessitano di metodologie di cura diverse “, ha sottolineato il ministro. L’ammalato affetto da cronicità deve essere gestito dal territorio senza ‘ingolfare’ gli ospedali. Fondamentale in questo senso sarà il ruolo del medico di medicina generale, nonché la presenza di un numero adeguato di Rsa. “Lentamente stiamo andando verso un tipo di sanità in cui centrale sarà il ruolo del territorio”, ha concluso Fazio.

Influenza H1N1. La pandemia è finita”, ha dichiarato Fazio. Numeri alla mano, i morti per influenza sono stati inferiori a quelli degli anni precedenti. “Il Governo italiano – ha evidenziato Fazio – è stato quello che ha speso meno in vaccini di tutti gli altri Paesi europei”. “Abbiamo rischiato in maniera calcolata – ha proseguito – prendendo molti meno vaccini, ed assumendoci i nostri rischi già nel maggio dello sorso anno, quando la pandemia ancora uccideva negli altri Stati”. Riguardo poi i vaccini in sovrannumero non utilizzati, il ministro ha spiegato che attualmente “stiamo entrando in contenzioso con queste ditte, anche se siamo ancora in trattativa, per vedere di ottenere una liquidazione”.

Omeopatia. “Sono un medico con esperienza sulle spalle e, personalmente non credo nell’omeopatia. Ciò che differenzia l'omeopatia dalla medicina ufficiale è che la prima, al contrario della seconda, non ci dà la certezza dei risultati. Anche se può essere consentita qualora non risulti dannosa”. Questa la posizione assunta nel merito da Fazio, che ha però precisato che in direzione di un allineamento delle direttive chieste dalla Ue, e anche in funzione della libertà dei cittadini, “stiamo pensando all'introduzione in un apposita fascia del prontuario farmaceutico di questi prodotti omeopatici, che naturalmente non saranno rimborsati dallo Stato ma saranno regolamentati con un'apposita regolamentazione da parte dell'Aifa”.

Rientro dei ‘cervelli in fuga’. “Il nostro è il primo Governo che non sta prendendo specifiche iniziative per farli rientrare – ha precisato il ministro – i ritorni ‘forzati’ non sempre funzionano, preferiamo farli collaborare con noi, creare un colloquio continuo con i ricercatori all’estero, vedendo nel tempo di trovare spazi di rientro permanenti”.

Prevenzione e obesità. L’obesità nel Paese è un problema importante, “il 20% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni sono sovrappeso o obesi, fattore di rischio grave per malattie cardiovascolari”, ha detto Fazio. Contro l’obesità “dobbiamo promuovere una buona alimentazione e uno stile di vita meno sedentario, promuovere lo sport come vera e propria medicina di prevenzione”. Per quel che riguarda l’alimentazione, il ministro ha infine ribadito la sua iniziativa dei bollini blu del ministero della Salute per quei ristoranti che propongano menu con un apporto calorico bilanciato.
 
 
Giovanni Rodriquez
 

19 Maggio 2010

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