Federalismo fiscale. Partita ancora aperta, le Regioni incontrano il Governo

Federalismo fiscale. Partita ancora aperta, le Regioni incontrano il Governo

Federalismo fiscale. Partita ancora aperta, le Regioni incontrano il Governo
Bisognerà aspettare il pomeriggio per capire se il federalismo fiscale taglierà il traguardo. Le Regioni al termine della Conferenza dei Presidenti non hanno espresso alcun parere e stanno andando a incontrare i rappresentanti del Governo per sciogliere alcuni nodi ancora in sospeso.

Non è ancora finito il braccio di ferro tra Regioni e Governo. Il federalismo fiscale non ha ricevuto il via libera dei governatori alla fine della Conferenza delle Regioni al Cinsedo, conclusasi in tarda mattinata. Tutto resterà in sospeso almeno fino ad oggi pomeriggio.
“Non prendiamo in considerazione il rinvio delle Conferenze oggi pomeriggio”. Sono state, infatti, queste le scarne parole pronunciate da Vasco Errani al termine della Conferenza. E così i governatori si stanno spostando nella sede del ministero dei Rapporti con le Regioni a via della Stamperia per incontrare ancora una volta i ministri Fitto e Calderoli. E lì si svolgeranno la Conferenza Unificata e la Stato-Regioni: all’ordine del giorno il decreto sul federalismo fiscale regionale, sul quale le regioni devono dare l’intesa. Ma le stesse Regioni chiedono che prima siano rivisti i tagli sui trasferimenti agli Enti locali imposti dall’Esecutivo con la manovra economica di fine di luglio.
Già nella lunga riunione di ieri sera a Palazzo Cornaro con i ministri Fitto e Calderoli, le Regioni avevano registrato distanze ancora sostanziali e l’intesa sembrava destinata a rimanere irrimediabilmente bloccata nelle secche della fiscalizzazione del trasporto pubblico locale e della loro spendibilità in relazione al patto di stabilità. “Se vogliamo costruire una relazione con il federalismo fiscale – aveva spiegato Errani – i trasferimenti non possono essere azzerati come prevede la manovra oggi, perché altrimenti non ci sarebbe niente da fiscalizzare. Fermo restando il patto di stabilità, e quindi la non spendibilità, quei trasferimenti devono essere riconosciuti come elemento da fiscalizzare”.
Bisognerà ora attendere le prossime ore e capire se le Regioni riceveranno dal Governo chiarimenti  e  soluzioni fattive sulle loro richieste aprendo le porta al  Federalismo fiscale.
 E.M.

16 Dicembre 2010

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa, la Camera approva sei mozioni bipartisan: dal superamento dei tetti di spesa alla trasparenza delle agende, ecco le richieste
Liste d’attesa, la Camera approva sei mozioni bipartisan: dal superamento dei tetti di spesa alla trasparenza delle agende, ecco le richieste

L'Aula della Camera ha approvato oggi un pacchetto di mozioni che tracciano la rotta del governo in materia di liste d'attesa, tra rivendicazioni sugli investimenti effettuati e richieste di accelerazione...

Medio Oriente. Sereni (Pd): “Da guerra conseguenze gravi per farmaci e diagnostica”
Medio Oriente. Sereni (Pd): “Da guerra conseguenze gravi per farmaci e diagnostica”

"C'è una conseguenza drammatica della guerra illegale scatenata da Trump e Netanyahu in Medio Oriente di cui si parla ancora troppo poco: è l'effetto potenzialmente catastrofico sul mercato mondiale dei...

La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”
La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”

Il Servizio sanitario nazionale regge, ma si trasforma. E il peso del privato, sia sul versante del finanziamento sia su quello della produzione di servizi, continua a crescere. È il...

Arriva il riordino della Commissione centrale per esercenti professioni sanitarie. Più trasparenza e garanzie nei ricorsi disciplinari. Ecco come funzionerà
Arriva il riordino della Commissione centrale per esercenti professioni sanitarie. Più trasparenza e garanzie nei ricorsi disciplinari. Ecco come funzionerà

Non è un organo di cui si parla spesso, eppure la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie - la Cceps - è l'istanza che decide su tutto ciò...