Fibromialgia. Malavasi (Pd): “Inserirla nei Lea, no a distinzione tra pazienti”

Fibromialgia. Malavasi (Pd): “Inserirla nei Lea, no a distinzione tra pazienti”

Fibromialgia. Malavasi (Pd): “Inserirla nei Lea, no a distinzione tra pazienti”
"Purtroppo, nonostante l’Oms l’abbia riconosciuta già nel 1992, in Italia manca ancora una Legge nazionale che ne certifichi il pieno status e la includa tra le malattie riconosciute dallo Stato. Il riconoscimento della fibromialgia come patologia cronica e invalidante rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela dei pazienti: l’inserimento nei Lea è un primo passo, ma non risolve tutti i problemi".

“La fibromialgia è una patologia reumatica caratterizzata da un dolore cronico diffuso. In Italia colpisce circa 3 milioni di persone, con una maggioranza di donne. Non esiste una terapia specifica, ma alcuni farmaci possono aiutare a gestire i sintomi e a migliorare la qualità della vita, perché, oltre al dolore, le persone con fibromialgia soffrono anche di disturbi del sonno, della concentrazione e della memoria. Oggi nella Giornata mondiale della fibromialgia chiediamo di accendere un faro su pazienti, spesso invisibili, dando dignità a tutti i malati”.

Così Ilenia Malavasi, deputata del Pd della commissione affari sociali.

“È fondamentale approvare l’ultimo aggiornamento dei LEA con il pieno riconoscimento dell’esenzione per la fibromialgia come malattia cronica. Occorre che il Ministero della Salute dia certezze in questo senso. Nonostante gli impegni presi nei mesi scorsi, infatti, non c’è ancora alcuna certezza in merito e sulle modalità di inserimento della patologia nell’aggiornamento dei LEA: non vorremmo che si pensasse all’esenzione solo per i casi più gravi, creando disparità tra pazienti. E chiediamo al governo anche l’approvazione di una Legge nazionale, che consentirebbe di superare la disparità tra regioni sia sul fronte terapeutico che dei provvedimenti da attuare a sostegno delle persone malate, con particolare riferimento al tema dei diritti, mondo del lavoro compreso”.

“Purtroppo, nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’abbia riconosciuta già nel 1992, in Italia manca ancora una Legge nazionale che ne certifichi il pieno status e la includa tra le malattie riconosciute dallo Stato. Il riconoscimento della fibromialgia come patologia cronica e invalidante rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela dei pazienti: l’inserimento nei Lea è un primo passo, ma non risolve tutti i problemi. Resta urgente un ripensamento complessivo dell’assistenza ai pazienti con fibromialgia, affinché le cure possano essere davvero accessibili a tutti, indipendentemente dalla gravità della condizione o dalla regione in cui si vive”, conclude.

12 Maggio 2025

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