Governo. Sanzioni per chi viola le indicazioni nutrizionali 

Governo. Sanzioni per chi viola le indicazioni nutrizionali 

Governo. Sanzioni per chi viola le indicazioni nutrizionali 
Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato uno schema di decreto legislativo che definisce le sanzioni per chi viola le indicazioni nutrizionali e sulla salute sui prodotti alimentari sul quale verrà sentito il Parlamento e le Regioni. Decisa anche l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il comunicato di Palazzo Chigi

Giro di vite sulle indicazioni nutrizionali obbligatorie sui prodotti alimentari. Per chi non le rispetta, infatti, cattano una serie di sanzioni secondo quanto previsto dallo schema di Decreto Legislativo approvato oggi dall’esecutivo sul quale verranno acquisiti i pareri della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari competenti. 

Su proposta del Ministro per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del Ministro della giustizia, Anna Maria Cancellieri, il Consiglio dei ministri ha stabilito che “divengono comportamenti sanzionati l’impiego falso, ambiguo e fuorviante di tali indicazioni, nonché di quelle incomplete o che determinino incertezza, l’incoraggiamento al consumo eccessivo, i suggerimenti contrari alle regole della salute, lo sfruttamento di timori del consumatore”. 

Stretta anche sull’etichettatura degli alcolici “al fine di non compromettere le politiche nutrizionali mirate a limitare il consumo di bevande alcooliche viene previsto che queste non potranno recare indicazioni che riguardino la salute. L’etichettatura nutrizionale e riguardante la salute dei consumatori, oggi facoltativa, diverrà obbligatoria dal 13 dicembre 2016; tuttavia per chi decida di adottarla nel frattempo varrà fin da ora l’obbligo di conformarsi alle nuove regole sancite dal Regolamento europeo, più stringenti e rigorose rispetto a quelle già vigenti”. 

Finanziamento ai partiti
Per quanto riguarda il finanziamento ai partiti, il governo ha approvato un disegno di legge che “prevede anche nuove regole volte ad assicurare il tasso di democrazia interna, la trasparenza dei partiti, i controlli sulle relative spese”.  Al posto dunque del finanziamento pubblico, riferisce il comunicato di Palazzo Chigi, “entrerà in funzione un nuovo sistema che si fonderà sulla contribuzione volontaria da parte dei privati e che si potrà effettuare attraverso: 
a) detrazioni; 
b) 2 x 1000”.

Chi potrà accedere al nuovo sistema
di finanziamento privato in regime fiscale agevolato saranno “i partiti politici che abbiano conseguito, nell’ultima consultazione elettorale, almeno un rappresentante eletto alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica o in un’assemblea regionale, o che abbiano presentato, nella stessa consultazione elettorale, candidati in almeno tre circoscrizioni per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati o in almeno tre del Senato della Repubblica o delle assemblee regionali, o in almeno una circoscrizione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia”.

Sono previste detrazioni per le “erogazioni liberali in denaro, effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici” e la detrazione sarà del “52 per cento per importi compresi fra 50 euro e 5.000 euro annui” e del “26 per cento (stessa percentuale di detrazione riservata per erogazioni alle Onlus) per importi tra i 5.001 e i 20.000 euro”.

31 Maggio 2013

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