Il saluto di Giulia Grillo: “Essere ministro è stato un privilegio, ho lavorato duramente e con passione per farlo al meglio”

Il saluto di Giulia Grillo: “Essere ministro è stato un privilegio, ho lavorato duramente e con passione per farlo al meglio”

Il saluto di Giulia Grillo: “Essere ministro è stato un privilegio, ho lavorato duramente e con passione per farlo al meglio”
In un lungo post su facebook l’ormai ex Ministro racconta la sua esperienza sullo scranno più alto di Lungotevere Ripa. “È stato un anno incredibile. Ho guardato da vicino cosa significa essere dalla parte dei pazienti, nelle corsie e negli ambulatori, nei pronto soccorso, nelle strutture d'eccellenza e in quelle più piccole ma indispensabili”. E poi un augurio al nuovo Governo e al suo successore: “Faccio un grande in bocca al lupo al Presidente Conte e al nuovo ministro Roberto Speranza, sicura che agiranno per il bene dell’Italia, e per tutelare il nostro prezioso Ssn”.

“Grazie di cuore per tutti i messaggi che mi state inviando. È stato un anno incredibile. Ho guardato da vicino cosa significa essere dalla parte dei pazienti, nelle corsie e negli ambulatori, nei pronto soccorso, nelle strutture d'eccellenza e in quelle più piccole ma indispensabili. Ho stretto migliaia di mani, incontrato occhi curiosi e a volte severi, ho parlato a esperti, alle più alte istituzioni e ai pazienti, alle loro famiglie, a chi mi chiedeva un'attenzione anche di pochi istanti”. È quanto scrive in un lungo post di commiato da Lungotevere Ripa nel suo ultimo giorno da Ministro della Salute, Giulia Grillo che fino all’ultimo ha sperato in una riconferma ma che a quanto si apprende sarebbe stata sacrificata (tra il mantenere l’Ambiente o la Salute, uno dei due destinato a Leu, il M5S ha preferito salvare il Ministro Costa) nel gioco delle poltrone per il nuovo Governo.

“Sono una persona più ricca – prosegue Grillo -, perché ora so che dietro alla parola salute c'è un mondo. Un universo di professionisti, di lavoratori che vanno avanti nonostante tutto. Un esercito di precari, di studenti, di volontari. E poi ci sono le persone che soffrono, la loro dignità, il loro sorriso timido, l'urgenza di farsi ascoltare. Essere ministro è stato un privilegio, ho lavorato duramente e con passione per farlo al meglio. Qualche volta posso dire di aver portato soluzioni e cambiamento, altre volte di aver fatto comunque il mio dovere con onestà intellettuale e rigore morale”.

“Ringrazio – continua Grillo – chi è stato con me in questi lunghi mesi spesso in salita, condividendo le ansie e gli entusiasmi. Grazie a ai colleghi e amici del Movimento 5 Stelle e a tutti coloro che hanno reso questi 14 mesi indimenticabili. Il rilancio della sanità pubblica, la difesa e la valorizzazione del nostro sistema sanitario, il diritto alla salute di tutti, nessuno escluso, sono stati la mia unica bussola. Il lavoro da compiere per un ministro della Salute è immane ed entusiasmante e sono felice di non essermi mai sottratta. Per questo ringrazio la mia famiglia che ho trascurato, ora passerò un pò più di tempo con mio figlio Andrea e con il mio compagno Gianluca”.

“Faccio un grande in bocca al lupo – conclude –  al Presidente Conte e al nuovo ministro della Salute, Roberto Speranza, sicura che agiranno per il bene dell’Italia, e per tutelare il nostro prezioso servizio sanitario nazionale, la più grande infrastruttura del nostro Paese”.
 

04 Settembre 2019

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