Interrogazione D’Ambrosio Lettieri e Mandelli su applicazione codice Datamatrix nel settore del farmaco

Interrogazione D’Ambrosio Lettieri e Mandelli su applicazione codice Datamatrix nel settore del farmaco

Interrogazione D’Ambrosio Lettieri e Mandelli su applicazione codice Datamatrix nel settore del farmaco
Per i due senatori il sistema garantirebbe una migliore azione di tracciamento e contrasto alla contraffazione e al traffico illegale dei farmaci. “Il codice Datamatrix, si legge nella interrogazione, è diventato di dominio pubblico, ossia può essere utilizzato in applicazioni senza il pagamento di royalty ed è libero da licenze”

“Il codice a barre Datamatrix è lo strumento più idoneo a codificare le informazioni proprie di un prodotto e di una confezione e, quindi, per tracciare i farmaci. La sua applicazione consentirebbe da una lato l'identificazione univoca dei prodotti farmaceutici attraverso i due dati più importanti, ovvero il numero del lotto e la data di scadenza. Dall’altro, di contrastare con maggiore efficacia la contraffazione e l'illecita provenienza dei farmaci”.
 
Questi i motivi alla base dell’interrogazione presentata dai senatori Luigi D’Ambrosio Lettieri (CoR) e Andrea Mandelli (FI) ai ministri della Salute e dello Sviluppo economico per sapere se intendano introdurre l'applicazione dei codici Datamatrix nel settore del farmaco ed entro quali tempi.
 
“Il codice Datamatrix”, si legge nella interrogazione “è diventato di dominio pubblico, ossia può essere utilizzato in applicazioni senza il pagamento di royalty ed è libero da licenze. Per la sua capacità di codificare molti caratteri in una piccolissima dimensione, può avere molteplici applicazioni: per esempio per la tracciabilità dei prodotti, come sistema anticontraffazione, di e-government, per soluzioni bancarie ed è infatti impiegato in molteplici settori, da quello aerospaziale e militare a quello commerciale”.
 
“Attualmente in Italia i farmaci sono tracciati con il sistema dei bollini ottici applicati sulle confezioni commercializzate”, continuano i senatori, “tale sistema di tracciabilità non è più in grado di contrastare il fenomeno della contraffazione nel settore farmaceutico. Infatti, la direttiva 2011/62/UE – che introduce, tra l'altro, misure per la verifica dell'autenticità dei medicinali messi in commercio – individua le modalità dettagliate per la definizione di un identificativo univoco per i medicinali e per la loro verifica. Nei prossimi anni, dal 2019, gli Stati membri dovranno adattarsi alle indicazioni della direttiva per tracciare i farmaci”.
 
D’Ambrosio Lettieri e Mandelli sottolineano come “l'Italia, che già dispone di un sistema di tracciatura, avrà tempo fino al 2025 per completare il passaggio dal sistema di tracciatura con i bollini al nuovo sistema dei codici. In Italia, altresì, i codici Datamatrix sono già utilizzati da Poste italiane per tracciare la corrispondenza e dal Ministero dell'economia e delle finanze, quale strumento anticontraffazione per le buste paga; dal 2008, inoltre, essi sono impiegati per etichettare i farmaci ad uso veterinario”.

19 Gennaio 2017

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