Interrogazioni/4. Gemmato: “Si valuterà l’inserimento delle maculopatie degenerative nel piano nazionale cronicità”

Interrogazioni/4. Gemmato: “Si valuterà l’inserimento delle maculopatie degenerative nel piano nazionale cronicità”

Interrogazioni/4. Gemmato: “Si valuterà l’inserimento delle maculopatie degenerative nel piano nazionale cronicità”
Ad ogni modo, già oggi per questi pazienti è possibile "usufruire delle prestazioni e dei servizi erogati, sia in fase diagnostica che di monitoraggio". E l'erogazione di ausili agli assistiti affetti da grave limitazione della funzione visiva o affetti da cecità con oneri a carico del Ssn è garantita per taluni dispositivi a determinate condizioni. Così il sottosegretario alla Salute rispondendo all'interrogazione di Loizzo (Lega).

“Tenuto conto che nell’ambito del Piano Nazionale Cronicità, sono già inserite patologie con caratteristiche multisistemiche – che richiedono sia un approccio multidiciplinare che l’attivazione di una rete per la presa in carico globale del paziente – si provvederà ad informare la Cabina di Regia Nazionale del Piano Nazionale di Cronicità (ricostituita con decreto ministeriale del 22 marzo 2022) affinché sia valutato l’inserimento delle maculopatie degenerative nel futuro aggiornamento del Piano”.

Così il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha risposto ieri in commissione Affari sociali alla Camera all’interrogazione sul tema presentata da Simona Loizzo (Lega).

Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Gemmato:

“Come noto, la maculopatia degenerativa è una degenerazione della zona centrale della retina che provoca una serie di alterazioni anatomiche e funzionali, in grado di portare ad una perdita della visione centrale.
Si caratterizza per una lenta disgregazione delle cellule al centro della retina – gli strati sensibili alla luce del tessuto nervoso nella parte posteriore dell’occhio – legata all’età avanzata > 65 anni.
Il processo degenerativo maculare è dovuto alla sclerosi dei vasi localizzati sotto la retina, nonché all’accumulo di lipidi e alle alterazioni del metabolismo dell’epitelio pigmentato retinico. In queste condizioni il fisiologico metabolismo della retina è impedito. Si differenzia in una forma non essudativa o «secca» e in una forma essudativa o «umida», ed è una malattia multifattoriale.

I sintomi clinici interessano solo l’apparato oculare, non compromettendo altri apparati, pertanto, non è definita una patologia multisistemica.
La diagnosi iniziale non è complessa in quanto si effettua mediante visita oculistica con esame del fondo oculare. È possibile anche effettuare un test autosomministrato, la cosiddetta griglia di Amsler, utile per monitorare l’evoluzione della patologia.
I trattamenti per la forma cosiddetta «secca» consistono nella prescrizione di integratori alimentari per ridurre il rischio che la patologia evolva in forma essudativa o «umida».
In caso di degenerazione maculare essudativa il trattamento più diffuso si avvale invece di iniezioni intravitreali di farmaci che contrastano la formazione di nuovi vasi.

Svolte queste considerazioni di natura tecnica, per quanto attiene l’accesso alle cure, ricordo che per i pazienti affetti da maculopatia degenerativa il Servizio Sanitario Nazionale già prevede di usufruire delle prestazioni e dei servizi erogati, sia in fase diagnostica che di monitoraggio, secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017.
L’erogazione di ausili agli assistiti affetti da grave limitazione della funzione visiva o affetti da cecità con oneri a carico del Sistema Sanitario Nazionale è garantita, per i dispositivi previsti dall’Allegato 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, alle condizioni elencate nell’articolo 18 (Destinatari delle prestazioni di assistenza protesica).

Nel merito della specifica questione posta, tenuto conto che nell’ambito del Piano Nazionale Cronicità, sono già inserite patologie con caratteristiche multisistemiche – che richiedono sia un approccio multidiciplinare che l’attivazione di una rete per la presa in carico globale del paziente – si provvederà, tenuto conto del presente question time, ad informare la Cabina di Regia Nazionale del Piano Nazionale di Cronicità (ricostituita con decreto ministeriale del 22 marzo 2022) affinché sia valutato l’inserimento delle maculopatie degenerative nel futuro aggiornamento del Piano”.

Simona Loizzo (Lega), replicando, si dichiara molto soddisfatta della risposta fornita dal sottosegretario e si rallegra per quanto annunciato in ordine all’inserimento delle maculopatie degenerative nel prossimo aggiornamento del Piano nazionale cronicità.

30 Marzo 2023

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