Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Schillaci: “Componente fondamentale del Ssn per la salvaguardia della salute pubblica”

Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Schillaci: “Componente fondamentale del Ssn per la salvaguardia della salute pubblica”

Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Schillaci: “Componente fondamentale del Ssn per la salvaguardia della salute pubblica”
Le attività della Rete sono distribuite in 10 sedi centrali e 90 sezioni diagnostiche periferiche. Oltre 4 mila le persone che vi operano, tra medici veterinari, chimici, biologi, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e altri. Schillaci: “Un’eccellenza tutta italiana che ci deve rendere orgogliosi”. Ricci: “La nostra mission è contribuire al benessere e alla salute dell’uomo attraverso l’applicazione delle scienze veterinarie utilizzando l’approccio One Health”.

Una Rete di sicurezza sanitaria trasversale che, condividendo competenze e professionalità, parte dalla medicina veterinaria per arrivare a tutelare la salute dell’uomo, in un’ottica di prevenzione e con un approccio One Health lungo tutta la filiera. È la Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani (IIZZSS), presentata oggi dal ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Una rete che, per come è strutturata e per come opera, rappresenta un unicum in Europa. “Nessun altro nel Vecchio Continente, infatti – spiega il ministero della Salute in una nota -, ha numeri e presenza capillare sul territorio, come quelli che annovera la principale postazione italiana di controllo e consulenza tecnico-scientifica in materia di sanità pubblica veterinaria”.

Ne fanno parte gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, delle Venezie, della Sardegna, di Lazio e Toscana, del Mezzogiorno, della Puglia e Basilicata, dell’Abruzzo e del Molise, della Sicilia, e dell’Umbria e delle Marche. Le attività sono distribuite in 10 sedi centrali, 90 sezioni diagnostiche periferiche. La Rete IIZZSS mette a disposizione della collettività oltre 4 mila persone, tra medici veterinari, chimici, biologi, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e molte altre figure professionali, che sono quotidianamente impegnate con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini.

Al fianco del Ministero della Salute, delle Regioni e dell’intero Servizio Sanitario Nazionale le strutture della Rete orientano le politiche sanitarie sulla base di evidenze scientifiche. Dalla prevenzione e promozione della salute fino al contrasto alle epidemie ed alle malattie in genere per una salute a trecentosessanta gradi. Oggetto dell’attività dei laboratori degli IIZZSS è tutto ciò con cui quotidianamente le persone vengono a contatto e che può avere effetti sulla salute: dalle zoonosi alle sostanze chimiche nelle matrici ambientali e alimentari, dalla nutrizione umana a quella animale, lungo tutta la filiera.

Ed è stato proprio il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, a sottolineare l’importanza del lavoro svolto dalla Rete degli Zooprofilattici: “È una componente fondamentale all’interno del sistema sanitario nazionale, che contribuisce in modo significativo alla salvaguardia della salute pubblica sia animale sia umana. Lungo la Penisola, la Rete degli Istituti Zooprofilattici rappresenta un presidio per la “salute unica” grazie alla missione multifunzionale: ricerca scientifica, servizi diagnostici, sorveglianza sulla diffusione delle malattie, formazione, supporto alle attività produttive. Questa eccellenza tutta italiana, che ci deve rendere orgogliosi, svolge un ruolo cruciale in medicina veterinaria garantendo elevati livelli di sicurezza per i cittadini”, ha concluso Schillaci.

“Ringraziamo il Ministro per il riconoscimento – afferma Antonia Ricci, presidente della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani. La nostra mission è contribuire al benessere e alla salute dell’uomo attraverso l’applicazione delle scienze veterinarie utilizzando l’approccio One Health. Ricerca e innovazione sono fondamentali sotto il profilo della tutela della salute pubblica e animale e devono però trovare sostegno costante sotto forma di finanziamenti con un’attenzione sistematica alle tematiche che affrontiamo quotidianamente”.

23 Aprile 2024

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