Italia fuori dall’Oms. Salvini segue la linea Trump mentre Meloni e Schillaci restano in silenzio

Italia fuori dall’Oms. Salvini segue la linea Trump mentre Meloni e Schillaci restano in silenzio

Italia fuori dall’Oms. Salvini segue la linea Trump mentre Meloni e Schillaci restano in silenzio
Il leader leghista ha inoltre accusato l'Oms di "vivere di finanziamenti delle multinazionali private del farmaco che ovviamente rispondono a certi interessi". Verrebbe da chiedergli: con cosa pensa che, all'interno degli ospedali, i citati medici e infermieri curino i "malati italiani" se non con i farmaci prodotti delle multinazionali private? E come mai non si pone gli stessi problemi nell'affidare le telecomunicazioni del nostro Paese alla privata Starlink?

Il dado è tratto. Da prima una proposta di legge ed un emendamento al decreto milleproroghe presentati dai parlamentari leghisti Claudio Borghi e Alberto Bagnai; ora a chiedere di seguire la linea tracciata negli Stati Uniti da Donald Trump portando anche l’Italia fuori dall’Oms è il ministro dei Trasporti nonché vicepremier, Matteo Salvini.

E lo fa sostenendo che quelle risorse, circa 100 milioni, dovrebbero essere destinati a “ospedali, medici, infermieri e malati italiani. Questa è la nostra priorità: rafforzare il sistema sanitario nazionale”. Lo stesso Salvini, lo scorso ottobre, su X annunciava come vittoria della Lega, l’assegnazione di “3,5 miliardi da banche da investire in sanità”. Come sappiamo, in manovra quelle risorse aggiuntive scesero a 2,5 miliardi. Che ora si voglia risolvere i problemi di “ospedali, medici e infermieri” senza quel miliardo, ma investendo nel settore meno di 100 milioni destinati ai programmi di salute internazionale, sembra quantomeno una forzatura.

Il leader leghista ha inoltre accusato l’Oms di “vivere di finanziamenti delle multinazionali private del farmaco che ovviamente rispondono a certi interessi”. Verrebbe da chiedergli: con cosa pensa che, all’interno degli ospedali, i citati medici e infermieri curino i “malati italiani” se non con i farmaci prodotti delle multinazionali private? E ancora, se le multinazionali private del farmaco “rispondono ai loro interessi”, come mai Salvini non si pone lo stesso problema ma anzi spinge per un accordo con Elon Musk per affidare alla privata Starlink la gestione delle telecomunicazioni del nostro Paese?

Lascia poi da pensare il silenzio da parte del resto del governo. Al momento l’unica voce di maggioranza sollevatasi contro la richiesta leghista è quella di Forza Italia. I parlamentari hanno tutto il diritto di presentare in piena libertà proposte di legge ma, viste le ricadute sull’intero Paese, ci si attendeva una presa di posizione se non dalla premier Giorgia Meloni e dal suo partito ormai schierato a livello internazionale con Trump, al punto da essere l’unica leader europea presente al suo insediamento, quantomeno da parte del ministro della Salute Orazio Schillaci, il più interessato da un’eventuale uscita dell’Italia dall’Organizzazione mondiale della sanità. E invece, a distanza di giorni, tutto continua a tacere.

L’impressione è che su alcuni temi sensibili, a partire dalla bozza di nuovo piano pandemico presentata nei mesi scorsi e poi sparita dai radar dopo le proteste della maggioranza, fino all’uscita dell’Italia dall’Oms, governo e ministero della Salute si ritrovino ad essere in qualche modo ‘ostaggio’ delle posizioni oltranziste di alcune frange di Lega e Fratelli d’Italia sui temi riguardanti la salute pubblica.

Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

27 Gennaio 2025

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