Le presenze in Aula di onorevoli e senatori della “sanità”. La classifica

Le presenze in Aula di onorevoli e senatori della “sanità”. La classifica

Le presenze in Aula di onorevoli e senatori della “sanità”. La classifica
Oggi si è avviata alla Camera la discussione sulla proposta del M5S per la riduzione degli stipendi dei parlamentari. E proprio ieri Renzi ha buttato nella mischia una sua "controproposta": e se li pagassimo in base alle loro presenze in Parlamento? Siamo andati a vedere cosa succede nelle due Commissioni Sanità di Camera e Senato.

Ha preso il via oggi in Assemblea alla Camera il dibattito sulla proposta di legge del M5S riguardante il taglio degli stipendi dei parlamentari. Il ddl prevede la riduzione del 50% della parte fissa dello stipendio dei parlamentari, la cosiddetta indennità, che da un lordo di 11 mila euro al mese scenderebbe a circa 5 mila euro (il netto quindi dovrebbe passare da poco più di 5 mila a circa 2.500 euro). La proposta interviene anche sulla diaria di 3.500 euro al mese che i parlamentari ricevono per affrontare le spese di soggiorno a Roma (che verrà assegnata solo ai parlamentari che non risiedono a Roma) e sui rimborsi spese, che, un totale di circa 2.500 euro al mese, che dovranno essere tutti rendicontati e non saranno più pagati automaticamente.
 
Nella giornata di ieri il premier Matteo Renzi, interrogato sulla proposta di legge del M5S, ha però lanciato quella che sembra a tutti gli effetti una controproposta, ossia pagare le indennità ai parlamentari sulla base delle loro presenze in Aula. "Luigi Di Maio – ha spiegato Renzi – ha il 37% delle presenze in aula. Oggi Di Maio e Di Battista, come quelli del Pd, prendono il doppio di quello che prendo io come presidente del Consiglio. Allora perché non diamo a Di Maio il 37% dello stipendio? Loro giocano a fare i più puri degli altri, invece sono, non dico peggio, ma come gli altri”.
 
Va detto però che Renzi, prendendo ad esempio il caso del vicepresidente della Camera del M5S, ha commesso un errore, perché secondo i dati ufficiali, la percentuale di presenze al voto del deputato M5S scende al 31,93% ma il premier non ha però tenuto conto delle missioni che i parlamentari effettuano, previa autorizzazione, fuori dal Parlamento e quindi da considerarsi a tutti gli effetti valide ai fini del calcolo delle presenze. Facendo un conteggio completo, infatti, Di Maio sale all'87,23% delle presenze.
 
Secondo le classifiche generali di Camera e Senato sono comunque diversi quelli che potremo considerare i "presenzialisti" in assoluto con percentuali superiori al 99% e tra questi si segnala anche il presidente della Fofi Andrea Mandelli, vice presidente della Bilancio di Forza Italia, che segna un 99,41% di presenza in Aula.
 
E per chi si occupa nello specifico di sanità? Per questi, deputati e senatori delle Commissioni sanità, ecco la classifica ricavata dai dati ufficiali che realtivi all'intera legislatura in corso avviata a mazro 2013.
 
Questa la 'top ten' della XII commissione della Camera: al primo posto troviamo Salvatore Capone (Pd) con il 96,39% delle presenze, a seguire Delia Murer (Pd) 95,37%, Maria Amato (Pd) 94,98%, Paolo Beni (Pd) 93,78%, Paola Boldrini (Pd) 93,27%, Elena Carnevali (Pd) 93,11%, Giuditta Pini (Pd) 92,47%, Anna Miotto (Pd) 91,84%, Maria Tindara Gullo (Fi) 90,14%, e Ileana Piazzoni (Pd) 89%.
 
I "meno" presenti risultano invece: Rocco Crimi (Fi) 11,93%, Giulia Di Vita (M5S) 37,92%, Mario Borghese (Ala) 48,48%, Eugenia Roccella (USEI) 51,67%, Raffaele Calabrò (Ap) 54,99%, Benedetto Fucci (CoR) 57,19%, Silvia Giordano (M5S) 65,25%, Matteo Mantero (M5S) 69,24%, Giulia Grillo (M5S) 70,14%, e Marisa Nicchi (Si) 74,91%.
 
Passando alla XII commissione del Senato, le prime dieci posizioni sono occupate da: Venera Padua (Pd) 99,44%, Giuseppina Maturani (Pd) 99,12%, Manuela Granaiola (Pd) 99,04%, Emilia Grazia De Biasi (Pd) 99,03%, Nerina Dirindin (Pd) 98,71%, Annalisa Silvestro (Pd) 98,49%, Donella Mattesini (Pd) 97,22%, Sante Zuffada (Fi) 97,17%, Lucio Romano (Aut-Psi-Maie) 96,65%, e Piero Aiello (Ap) 95,04%.
 
I "meno" presenti risultano invece: Vincenzo D’Anna (Ala) 66,63%, Raffaele Volpi (Ln) 70,59%, Paola Taverna (M5S) 72,91%, Ivana Simeoni (Misto) 73,89% e Mario Ferrara (Gal) 76,91%.
 
Vedi classifica completa della Camera e del Senato


 


Giovanni Rodriquez

24 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”
Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”

Doveva essere la manovra del personale sanitario. Quella capace di dare finalmente un segnale concreto a medici, infermieri e professionisti del Servizio sanitario nazionale, dopo anni segnati da carenze di...

Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”
Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”

Una produzione da 74 miliardi di euro e un export che supera i 69 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il...

Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”
Manovra. Schillaci: “La salute non è una voce di spesa. No ai contentini per cercare consenso”

La salute non può essere considerata semplicemente una voce di spesa e le politiche sanitarie non devono ridursi a misure di facciata pensate per ottenere consenso nell'immediato. È il messaggio...

Manovra. Gemmato respinge le critiche: “Ingeneroso parlare di tagli alla sanità. Il Fondo cresce di quasi 10 miliardi tra il 2025 e il 2027”
Manovra. Gemmato respinge le critiche: “Ingeneroso parlare di tagli alla sanità. Il Fondo cresce di quasi 10 miliardi tra il 2025 e il 2027”

“Dire che ci sono stati dei tagli alla sanità mi sembra quantomeno ingeneroso”. Non ci sta il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che respinge al mittente le critiche avanzate da...