Lea. Cgil: “Proposta Balduzzi modesta e oltretutto senza finanziamenti”

Lea. Cgil: “Proposta Balduzzi modesta e oltretutto senza finanziamenti”

Lea. Cgil: “Proposta Balduzzi modesta e oltretutto senza finanziamenti”
Forti perplessità sull'iter del provvedimento varato da Balduzzi. "Chi decide è l"Economia e non si è ancora pronunciata. E poi manca l'intesa con le Regioni", dicono Lamonica e Cecconi. Carente anche nei contenuti. Ma soprattutto mancano i fondi.

"La revisione dei Livelli essenziali di assistenza sanitaria proposta dal ministro Balduzzi è, ancora una volta, un’intenzione più che un atto concreto". Ne sono convinti Vera Lamonica e Stefano Cecconi della Cgil che sottolineano le loro riserve sia nel metodo: "intanto si tratta di una proposta, che deve superare il vaglio del Ministero dell’Economia (il vero “decisore”) e poi ottenere l’Intesa in Conferenza Stato Regioni. E il fatto che la proposta non sia stata concordata prima con le Regioni non facilita l’intesa".
 
Che nel merito: "in realtà la revisione dei Lea è assai limitata, rispetto a quella operata dal ministro della Salute Turco nel 2008 e poi, sui rilievi della Ragioneria dello Stato, affossata dal governo Berlusconi". 
 
Per i due sindacalisti "Ora verrebbe aggiornato l’elenco delle malattie rare e croniche (che esentano i cittadini malati dal pagamento del ticket), inserita la “ludopatia” tra i Lea, ampliato l’utilizzo dell’analgesia epidurale (importante per consentire il parto indolore), e sono fornite indicazioni per l’appropriatezza nelle prescrizioni (ricette) di visite ed esami specialistici. Davvero poco, ma anche quel poco, per essere vero, deve avere finanziamenti adeguati". 
 
"In epoca di tagli devastanti alla sanità – concludono – sarebbe intollerabile demagogia promettere nuovi Lea senza risorse per garantirli".

02 Gennaio 2013

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