Lega: “Verso la prima giornata nazionale per la prevenzione veterinaria”. Oltre 102 iniziative in tutta Italia

Lega: “Verso la prima giornata nazionale per la prevenzione veterinaria”. Oltre 102 iniziative in tutta Italia

Lega: “Verso la prima giornata nazionale per la prevenzione veterinaria”. Oltre 102 iniziative in tutta Italia

Il 25 gennaio 2026 si celebrerà la prima Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria, istituita dalla legge n. 49/25, con oltre 100 iniziative in tutta Italia. Al centro, l’approccio One Health per promuovere la tutela integrata della salute di animali, persone e ambiente. LE INIZIATIVE

Il 25 gennaio del 2026 sarà la prima Giornata Nazionale per la Prevenzione Veterinaria, volta a sensibilizzare la popolazione riguardo all’importanza della prevenzione veterinaria, strettamente connessa alla salute dei cittadini.

La Giornata è stata istituita dalla legge n. 49/25 del 1 aprile 2025, promossa dalla senatrice della Lega Maria Cristina Cantù, che nel corso della conferenza di oggi in Senato ha spiegato insieme a esperti del settore l’importanza del tema. Sono state presentate le oltre 102 iniziative previste in tutta Italia in occasione delle celebrazioni di quest’anno. Si tratta di incontri, dibattiti pubblici che enfatizzano l’importanza della prevenzione veterinaria attraverso un approccio ‘One Health’ per la salute di persone, animali e ambiente.

“Sensibilizzare e informare significa prevenire, questo l’obiettivo della Giornata del 25 gennaio. Importante diffondere una maggiore consapevolezza sulla relazione tra salute animale, ambiente e salute umana, incoraggiando comportamenti responsabili tra la popolazione”, dichiara la senatrice Cantù, vicepresidente della commissione Sanità in Senato.

Nel suo intervento, il Segretario Nazionale del SIVeMP, Aldo Grasselli ha ringraziato la senatrice Cantù per aver dato visibilità a una professione complessa e strategica, troppo spesso poco conosciuta ma fondamentale per la tutela della salute collettiva.
“La prevenzione veterinaria trova solide basi nei principi della Costituzione italiana: tutela della salute (art. 32), dell’ambiente e della biodiversità (art. 9) e dell’utilità sociale dell’attività economica (art. 41). Prevenire significa mantenere sani i sani, proteggere i cittadini e garantire sicurezza alimentare” ha ricordato Grasselli.

“Senza veterinari non possono esistere zootecnia sostenibile, sicurezza alimentare, tutela della biodiversità e competitività delle esportazioni agroalimentari. Questa Giornata deve rappresentare un’occasione per rafforzare gli investimenti nella prevenzione veterinaria, nei servizi pubblici e nella formazione specialistica, riconoscendo il valore strategico dei medici veterinari per la crescita economica, la tutela dei territori e il benessere collettivo” ha concluso il Segretario SIVeMP.

22 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera
Milleproroghe. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Ecco il testo in Aula alla Camera

L’Aula della Camera si appresta a varare il testo del decreto Milleproroghe, così come modificato durante l’esame in Commissione Bilancio. Il testo interviene su diversi fronti: dalla responsabilità penale dei...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”
Zaffini difende l’autonomia differenziata: “Pregiudizio ideologico. Si mantiene solidarietà nazionale tra Regioni”

"Temo che ci sia un po' di pregiudizio e di substrato ideologico. Le scelte dell'autonomia differenziata tendono a responsabilizzare le Regioni e i territori laddove non riescono a garantire prestazioni,...

Schillaci: “Non può essere il Cap a decidere quanto si vive”. E un rapporto lancia allarme su cronicità e disuguaglianze: 10% cittadini rinuncia a cure
Schillaci: “Non può essere il Cap a decidere quanto si vive”. E un rapporto lancia allarme su cronicità e disuguaglianze: 10% cittadini rinuncia a cure

L’aspettativa di vita non può dipendere dal Cap di residenza né dal titolo di studio. È da questa constatazione, netta, che il ministro della Salute Orazio Schillaci ha aperto alla...