Legge di Bilancio. Anaao: “Una svolta per la sanità?”

Legge di Bilancio. Anaao: “Una svolta per la sanità?”

Legge di Bilancio. Anaao: “Una svolta per la sanità?”
Dopo la "gelata" della nota di aggiornamento al Def, che prevede la spesa sanitaria in rapporto al Pil ai "minimi storici" il sindacato della dirigenza medica prende come una "buona notizia" il fatto che la sanità sia tornata tra i temi del confronto tra Governo e partiti della sua maggioranza. L'Anaao torna a chiedere l'abolizione del super ticket e una maggiore attenzione sul tema del lavoro.

L'Anaao Assomed considera una "buona notizia" il fatto che la sanità sia tornata nell'agenda della politica e tra i temi del confronto tra Governo e partiti della sua maggioranza. Dopo la "gelata" della nota di aggiornamento al Def, che prevede la spesa sanitaria in rapporto al Pil ai "minimi storici" ed "al di sotto della media Ocse", la legge di bilancio – spiega il sindacato – "potrebbe aprire spiragli di crescita per un servizio sanitario pubblico sull'orlo del baratro dell'incapienza di risorse, economiche, strutturali e, negli ultimi tempi, anche professionali".
 
"L'abolizione del super-ticket, come da tempo chiediamo insieme con Cittadinanzattiva, è un fatto di equità non solo nell'accesso alle cure, ma anche nel delicato rapporto tra sanità pubblica e privata. Il super-ticket di fatto rappresenta una tassa impropria ed un vantaggio competitivo concesso ai privati, che impedisce al pubblico anche di recuperare i costi fissi legati ad una disponibilità h24 e senza possibilità di selezione di pazienti", sottolinea l'Anaao in una nota.
 
Ma non c'è solo il super-ticket. Per l'Anaao Assomed in cima alle priorità della sanità c'è il tema del lavoro, di chi ce lo ha e di chi non ce lo ha. "Il lavoro dei medici e dirigenti sanitari che costituisce un valore fondante della sanità pubblica contribuendo a tenerne in piedi quel che resta grazie ad abnegazione, competenza e responsabilità. Il lavoro pubblico che attende, con il rinnovo del contratto dopo 8 anni di blocco, segnali di fiducia o perlomeno non discriminatori rispetto al resto del pubblico impiego ed al mondo privato, sul piano economico, per arrestare la crescente deflazione salariale, e normativo che freni la sindrome da Ryanair della fuga verso il privato. Ed il lavoro di chi non ce lo ha, come le migliaia di giovani medici, privati del diritto a completare il percorso formativo che costituisce il requisito di accesso al lavoro, e di che lo ha in una stabile precarietà, da anni se non da decenni, come i 15000 in prima linea negli ospedali e nei distretti, ed i 3000 precari della ricerca, di cui i governi si ricordano solo quando c'è da ritirare un premio".
 
"Contratto di lavoro, giovani e precari rappresentano la cartina di tornasole per verificare se le parole sulla sanità sono solo il prodotto di logiche strumentali al conflitto tra partiti o segnano una svolta a favore dei cittadini, del loro diritto alla salute e di quanti sono impegnati a garantirne la esigibilità. I prossimi mesi diranno se siamo vittime di un miraggio o il tema della tutela della saluta e dei suoi protagonisti riprende con forza la scena ora della legge di bilancio e domani della campagna elettorale", conclude l'Anaao.

03 Ottobre 2017

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