Legge di Bilancio. Lenzi (Pd): “Manovra fortemente migliorata per sanità e sociale”

Legge di Bilancio. Lenzi (Pd): “Manovra fortemente migliorata per sanità e sociale”

Legge di Bilancio. Lenzi (Pd): “Manovra fortemente migliorata per sanità e sociale”
"Abbiamo dato segnali al personale con gli emendamenti sulla Ria, sull'allentamento delle maglie che vincolano le assunzioni, sull'allargamento dell'applicazione della legge Madia e sulla stabilizzazione dei precari della ricerca. Sono molto orgogliosa poi della banda dati sulle DAT che completa il biotestamento. Stanziati inoltre 75 mln per diritto allo studio disabili". Questo il primo bilancio della capogruppo PD della Commissione Affari Sociali.

"Penso che con il lavoro portato avanti in questi giorni abbiamo molto migliorato il testo della legge di BIlancio, sia per quanto riguarda la sanità con diverse misure per il personale, sia per il sociale". Così la capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali, Donata Lenzi (Pd), commenta a Quotidiano Sanità il lavoro portato avanti in questi giorni in Commissione Bilancio.
 
Onorevole Lenzi, i lavoro della Commissione Bilancio si sono conclusi solo questa mattina, quali gli ultimi emendamenti approvati?
Le ultime proposte di modifica approvate riguardano il tema del payback farmaceutico, i danneggiati "iure proprio" con lo stanziamento di 1 mln per il risarcimento agli eredi dei danneggiati da emotrasfusione e poi le DAT.
 
Con questa misura sulle DAT possiamo dire che si completa il biotestamento?
Sì, e sono molto orgogliosa, sia di questo emendamento che del lavoro portato a termine sul biotestamento nei giorni scorsi. Con lo stanziamento di 2 mln per l'istituzione di una banca dati sulle DAT abbiamo colmato una lacuna portando a termine il lavoro straordinario culminato nei giorni scorsi con l'approvaione della legge. So che sarà necessario del tempo per far sì che la banca dati sia a regime, così come del resto è già accaduto anche con i trapianti. Ad ogni modo questo è un ulteriore, importante, passo in avanti.
 
La manovra, per quanto riguarda la sanità, sembra migliorata rispetto al testo approvato dal Senato.
Lo penso anche io. Va detto, però, che al Senato non c'è stato praticamente modo di poter discutere la materia. Ci abbiamo pensato noi alla Camera e penso di poter esprimere un giudizio positivo sul lavoro fatto. Non sono state stanziate risorse ad hoc per il rinnovo dei contratti ma abbiamo comunque dato segnali di attenzione per il personale. Innanzitutto con le misure sulla Retribuzione individuale di anzianità (Ria). È stato qui programmato un finanziamento crescente per incrementare il Fondo per il trattamento economico accessorio della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria. Abbiamo poi allentato le maglie che vincolano le assunzioni per le Regioni. Anche se varrà solo per quelle con i conti in ordine, resta sempre un importante cambiamento dal momento che la sanità era rimasto l'unico comparto della PA con simili vincoli. Abbiamo poi allargato l'applicazione della riforma Madia e stabilizzato i precari della ricerca. Una misura forse non perfetta ma che segna un bel passo avanti per migliaia di ricercatori. Abbiamo poi avviato la sperimentazione della farmacia dei servizi, prevista già dal 2009, ma rimasta fino ad oggi solo sulla carta. Infine, sono state introdotte anche misure importanti per il sociale, l'ultima in ordine di tempo lo stanziamento di 75 mln per il diritto allo studio dei disabili.
 
Giovanni Rodriquez

20 Dicembre 2017

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