Liste d’attesa. Fedriga e Meloni trovano l’accordo sul Dpcm sui poteri sostitutivi

Liste d’attesa. Fedriga e Meloni trovano l’accordo sul Dpcm sui poteri sostitutivi

Liste d’attesa. Fedriga e Meloni trovano l’accordo sul Dpcm sui poteri sostitutivi
Fumata bianca al termine dell’incontro tra il Presidente delle Regioni e la Presidente del Consiglio. L'accordo “prevede che i poteri sostitutivi devono avere dei parametri chiari per essere attuati e dei parametri chiari per l'uscita dai poteri sostitutivi”. Trovata anche l’intesa per la stesura del nuovo Piano sanitario nazionale

Con la premier Giorgia Meloni “abbiamo trovato l’accordo sul decreto liste d’attesa, penso che abbiamo fatto dei passi avanti importanti”. Lo ha annunciato il governatore friulano Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza Stato-Regioni, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni.

Alla fine, è passata la linea delle Regioni che già avevano chiesto che vi fossero dei parametri certi di entrata ed uscita dal commissariamento sulle liste d’attesa all’interno del Dpcm su cui in Conferenza Stato-Regioni si era registrata la mancata intesa.

L’accordo “prevede che i poteri sostitutivi devono avere dei parametri chiari per essere attuati e dei parametri chiari per l’uscita dai poteri sostitutivi, perché le Regioni non vogliono trovarsi – come nel caso del disavanzo – dei commissari e dei commissariamenti che durano decenni e oltretutto non hanno, mi sembra, per nulla risolto la situazione”, ha spiegato l’esponente della Lega.

Fedriga ha poi evidenziato che “la prossima settimana incontrerò il ministro Schillaci così da poter stendere definitivamente il testo dal punto di vista tecnico”.

Infine, Fedriga ha annunciato che durante l’incontro con la premier si è “parlato del Piano sanitario nazionale, che scriveremo insieme. Un piano che manca dal 2008 ed è assurdo. La volontà del presidente del Consiglio e delle Regioni è di invece approvare un Piano sanitario nazionale che possa dare risposte al Paese a un tema così delicato come il diritto alla salute”.

22 Maggio 2025

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