Liste d’attesa, Castellone (M5S): “Troppi cittadini costretti a rinunciare o pagare. Ora risorse dalla sanità privata”

Liste d’attesa, Castellone (M5S): “Troppi cittadini costretti a rinunciare o pagare. Ora risorse dalla sanità privata”

Liste d’attesa, Castellone (M5S): “Troppi cittadini costretti a rinunciare o pagare. Ora risorse dalla sanità privata”

La vicepresidente del Senato: "I dati tengono conto della prima disponibilità proposta, ma una prestazione a centinaia di chilometri non è accessibile". E rilancia la proposta di un fondo perequativo alimentato anche dal privato.

Le liste d’attesa continuano a pesare sul diritto dei cittadini a curarsi. È quanto denuncia Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato e capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali, commentando l’inchiesta pubblicata oggi da La Stampa.

“Dall’inchiesta e dai report della Fondazione Gimbe emerge quanto sia fuorviante rappresentare come risolto un problema che continua a pesare sulla vita quotidiana di milioni di persone”, afferma Castellone. Il nodo, spiega, è nel modo in cui i dati vengono letti. “I dati sui tempi di attesa tengono conto della prima disponibilità proposta, come se questa coincidesse automaticamente con una prestazione realmente accessibile al paziente. Ma chiunque abbia provato a prenotare una visita o un esame nel Servizio sanitario nazionale sa che non è così: spesso la soluzione proposta è incompatibile con le esigenze del paziente, a partire dalla distanza dal luogo di residenza, che in alcuni casi può arrivare a centinaia di chilometri”.

Considerare rispettati i tempi quando il cittadino è costretto a rifiutare una prestazione di fatto inaccessibile, sostiene la vicepresidente, “significa restituire una fotografia che non corrisponde alla realtà”. E cita i dati di Cittadinanzattiva: le liste d’attesa continuano a rappresentare la prima causa di rinuncia alle cure.

Il buco nero delle prescrizioni

C’è poi un altro elemento evidenziato dall’inchiesta de La Stampa, che Castellone definisce “un enorme buco nero”: quello delle prescrizioni. “Soltanto una prescrizione su due risulterebbe associata a una prenotazione. Un dato che impone di capire quante persone abbiano rinunciato a curarsi e quante siano state costrette a rivolgersi alla sanità privata pagando di tasca propria”.

La proposta del M5S

Per affrontare il problema, Castellone rilancia la proposta avanzata a Nova e approvata con percentuali alte dalla comunità del Movimento: istituire un fondo perequativo alimentato anche dalle risorse della sanità privata e affidato a una struttura di coordinamento nazionale, in grado di intervenire su personale, diagnostica, sale operatorie e servizi e di garantire tempi massimi uniformi su tutto il territorio nazionale per visite, esami e interventi.

“Se il privato cresce anche grazie alle difficoltà del Servizio sanitario nazionale, è giusto che contribuisca ad abbatterne le liste d’attesa”, conclude Castellone. “È ora di cambiare marcia e rimettere al centro il diritto alla salute”.

23 Settembre 2026

© Riproduzione riservata

Ministero della Salute. Iavicoli nominato nuovo capo ad interim del Dipartimento Prevenzione
Ministero della Salute. Iavicoli nominato nuovo capo ad interim del Dipartimento Prevenzione

A Sergio Iavicoli l'incarico ad interim di Capo del Dipartimento della prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero della Salute. Lascia Maria Rosaria Campitiello. Il Consiglio dei ministri ha deliberato,...

Dfpf. Zaffini(FdI): “Ulteriore finanziamento al Ssn conferma primato di risorse destinate al comparto, e i risultati di salute sono evidenti”
Dfpf. Zaffini(FdI): “Ulteriore finanziamento al Ssn conferma primato di risorse destinate al comparto, e i risultati di salute sono evidenti”

“Questo documento prevede un ulteriore finanziamento al fondo sanitario nazionale, che passa così dai 141,5 miliardi del 2025 ai 160 miliardi del 2029, confermando il primato delle risorse stanziate da...

Caldo record. Tra gli over 85 mortalità aumentata del 10% ma Italia meglio di altri Paesi Ue. Schillaci: “Sistema ha retto. Il Piano diventa strutturale, 8 milioni per il prossimo biennio”
Caldo record. Tra gli over 85 mortalità aumentata del 10% ma Italia meglio di altri Paesi Ue. Schillaci: “Sistema ha retto. Il Piano diventa strutturale, 8 milioni per il prossimo biennio”

Un’estate caratterizzata da temperature record e ondate di calore sempre più intense e prolungate, ma con un impatto sulla mortalità complessivamente contenuto. A pagare il prezzo più alto sono stati...

Riforma Professioni sanitarie. Il Ddl delega arriva in Aula alla Camera. Più tutele in ambito penale e civile, nuove regole su formazione e ordini. Ma resta il nodo sul reintegro dei sanitari no vax
Riforma Professioni sanitarie. Il Ddl delega arriva in Aula alla Camera. Più tutele in ambito penale e civile, nuove regole su formazione e ordini. Ma resta il nodo sul reintegro dei sanitari no vax

Dopo mesi di confronto in sede referente e due mesi di stop per sciogliere il nodo più contestato, il disegno di legge sulle professioni sanitarie arriva oggi all'esame dell'Aula della...