Lorenzin: “Proporrò una nuova riforma del Titolo V”

Lorenzin: “Proporrò una nuova riforma del Titolo V”

Lorenzin: “Proporrò una nuova riforma del Titolo V”
"Secondo me, il titolo V fatto nel 2000 è stato un grandissimo errore e ancora ne paghiamo le conseguenze", così il ministro della Salute e leader di Civica e Popolare oggi intervistata da Rtl.

Per risolvere i problemi della Sanità italiana, legati a liste di attesa lunghissime e a disfunzioni, il ministro della salute Beatrice Lorenzin, leader della lista Civica Popolare, ospite di Non Stop News su Rtl, chiede una nuova riforma costituzionale per abolire il titolo V, che delega le competenze della Sanità pubblica alle Regioni. 
 
“Le liste d'attesa dipendono dalle Regioni – ha spiegato il ministro – Secondo me, il titolo V fatto nel 2000 è stato un grandissimo errore e ancora ne paghiamo le conseguenze. L'organizzazione sanitaria è stata lasciata completamente alle Regioni e questo è sicuramente possibile. Ma – ha aggiunto Lorenzin – devi avere un sistema di omologazione delle prestazioni che deve essere nazionale. Invece, in questi anni, abbiamo lasciato tutto alle Regioni che decidono, in modo discrezionale, se applicare o meno le linee-guida del ministero”.
 
Sollecitata dai conduttori, il ministro ha sottolineato che “sono inutili i commissariamenti perché poi i Governatori fanno ciò che vogliono”.
 
“Allora riportiamo la Sanità pubblica sotto un controllo centralizzato?” hanno chiesto ancora i conduttori. Il ministro: “abbiamo perso il referendum sulla Sanità per farla tornare centrale. Riproporrò sicuramente una riforma costituzionale per riformare il titolo V perché il diritto alla salute deve essere garantito in tutte le Regioni e spero che tutti i cittadini se si dovesse rifare il referendum lo votino, anche chi vive al Nord. Tuttavia, ho anche già proposto di commissariare il singolo ospedale, la singola struttura e non tutta la Regione, penso sia molto più efficace”.
 
Sulla precarietà dei medici, il ministro Lorenzin ha sottolineato che il fattore che fa ristagnare il sistema è il blocco del turn-over: ”abbiamo riaperto il turn- over e ora le Regioni devono fare i concorsi. Ma- ha aggiunto -bisogna assumere in base al fabbisogno”.
 
Intervenendo poi sui temi della campagna elettorale, i conduttori le hanno chiesto: “qualche giorno fa su Twitter, parlando del Movimento Cinque Stelle, aveva detto che cavalcano fanatismo e violenza. Secondo lei, qualora andassero al governo, sarebbero un pericolo per la democrazia?”.  orenzin ha risposto che “i Cinque Stelle al governo sarebbero sicuramente un pericolo per la nostra economia. Questi signori hanno dimostrato di essere incapaci a gestire qualsiasi tipo di problema: hanno dimostrato di essere incapaci a Roma. La Capitale la governano da due anni e manca l'ordinaria amministrazione e non la straordinaria amministrazione; sono incapaci e incompetenti, ogni qualvolta parlano di Scienza e salute, basta pensare a Stamina e al dibattito no-vax. Quindi, non mi cimento sulle questioni democratiche perché il voto è espressione della volontà popolare, ma richiamo piuttosto la questione dell'incapacità. Hanno fatto della loro incapacità un mantra, ma poi questa incapacità si paga”.
 
Tornando poi a parlare del tema vaccini, ai conduttori che le chiedono rassicurazioni per i genitori che non sono riusciti a far mettere in regola i loro bambini entro i termini di legge, il ministro ha affermato: “Noi abbiamo fatto un provvedimento che si occupa di materia sanitaria e non di mettere un bollo sulla patente. Abbiamo previsto che, se un bambino è in lista d'attesa per vaccinarsi, al momento del 10 marzo, i genitori porteranno la certificazione di avvenuta vaccinazione in un secondo momento e andrà bene così”.
 

07 Febbraio 2018

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