Manovra. Fondi per i lavoratori irregolari e corsia preferenziale per ripartizione risorse per la salute mentale. Gli emendamenti approvati

Manovra. Fondi per i lavoratori irregolari e corsia preferenziale per ripartizione risorse per la salute mentale. Gli emendamenti approvati

Manovra. Fondi per i lavoratori irregolari e corsia preferenziale per ripartizione risorse per la salute mentale. Gli emendamenti approvati

La commissione Bilancio del Senato ha approvato emendamenti che permettono alle Regioni di utilizzare temporaneamente i fondi già ricevuti per l'emersione del lavoro irregolare in sanità. Modificata anche la procedura per la ripartizione delle risorse per la salute mentale.

Nella seduta di ieri della commissione Bilancio del Senato sono stati approvati quattro emendamenti alla legge di bilancio che interessano il settore sanitario. Tre di essi, i testi 63.67, 63.68 e 63.69, sono identici e introducono una deroga temporanea per le Regioni in attesa dei fondi per l’emersione del lavoro irregolare. Il quarto, il 65.7, modifica la governance della ripartizione delle risorse per la salute mentale.

Per quanto riguarda i primi tre emendamenti, le Regioni sono autorizzate a iscrivere nel bilancio dell’esercizio di riferimento l’ultimo valore annuale assegnato in esercizi precedenti per il finanziamento destinato all’emersione dei lavoratori irregolari nel settore sanitario. La norma, che entrerà in vigore dal giorno stesso della pubblicazione della legge di bilancio in Gazzetta Ufficiale, permetterà alle amministrazioni regionali di operare in continuità con le somme già ricevute, in attesa della definitiva assegnazione e dei conseguenti conguagli.

Gli emendamenti, inoltre, stabiliscono che per il 2025 e il 2026 i fabbisogni sanitari standard regionali saranno calcolati sulla base delle stesse regioni di riferimento già utilizzate per il 2024. La misura garantisce una stabilità temporanea del criterio di riparto dei fondi nazionali, evitando variazioni che potrebbero impattare sulla programmazione regionale.

Infine, l’emendamento 65.7 modifica la procedura per la ripartizione delle risorse del Piano nazionale di azioni per la salute mentale (Pansm) 2025-2030. Invece del passaggio in Conferenza Stato-Regioni, la ripartizione tra le Regioni avverrà sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, sentita la Conferenza Unificata. La modifica mira a snellire il processo decisionale per l’assegnazione degli ingenti stanziamenti previsti per la salute mentale – 80 milioni di euro per il 2026, 85 per il 2027, 90 per il 2028 e 30 milioni annui a decorrere dal 2029 – accelerando il trasferimento delle risorse ai territori.

G.R.

17 Dicembre 2025

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