Manovra. Gelli (Pd): “Può essere punto di svolta per la sanità”

Manovra. Gelli (Pd): “Può essere punto di svolta per la sanità”

Manovra. Gelli (Pd): “Può essere punto di svolta per la sanità”
"Oltre all'aumento di 2 mld del Fondo sanitario e l'abolizione del superticket, arrivano anche 2 mld in più per l'edilizia sanitaria e uno stanziamento di oltre 200 mln per dotare gli studi dei medici di base di strumenti per la diagnostica di primo livello. A questo vanno aggiunti i due Fondi, da 500 mln ciascuno, per farmaci innovativi e oncologici, oltre alle risorse in più per la non autosufficienza". Così l'esponente dem commenta il Ddl di Bilancio.

"La prossima settimana entrerà nel vivo l'esame della manovra in Commissione Bilancio al Senato. Molte le importanti novità contenute nel disegno di legge. A cominciare dalla conferma dell'aumento di 2 miliardi del Fondo sanitario nazionale, dall'abolizione del superticket dal prossimo 1° settembre e dalla conferma dei due fondi, da 500 milioni ciascuno, per i farmaci innovativi ed i farmaci innovativi oncologici". Così Federico Gelli, esponente del Partito Democratico, commenta il disegno di legge di Bilancio attualmente all'esame del Senato.

"Tra le novità più interessanti c'è poi lo stanziamento di 235 milioni di euro per dotare gli studi dei medici di base di strumenti per la diagnostica di primo livello. Questo è il primo passo di una riforma potenzialmente epocale. Per i medici di famiglia che lavorano da soli nel proprio studio (circa 13 mila) la dotazione finanziaria per l'acquisto dei dispositivi diagnostici sarà di 10 mila euro mentre per gli studi aggregati (circa 8 mila) di medici di famiglia (dove convivono più di 32 mila professionisti) avranno una dotazione finanziaria di 12 mila euro. Tutto questo, nel tempo, si potrà tradurre non solo in un'attenzione sempre maggiore verso il paziente, ma anche in risparmi per il Ssn", prosegue Gelli.

"A tutto questo, vanno aggiunti i 2 miliardi in più destinati all'edilizia sanitaria, e un fondo per la disabilità e la non autosufficienza con una dotazione di 550 milioni da qui al 2022 che andranno ad aggiungersi a quanto già previsto sulla materia. Insomma per la sanità si registrano fatti concreti che ci portano a dire che questa legge di Bilancio può a tutti gli effetti rappresentare un punto di svolta per l'intero settore", conclude Gelli.

14 Novembre 2019

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